Sabato, 25 Giugno 2016

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Il piano occupazionale contenuto nella legge 107/15 non ha risolto il problema del precariato storico

di redazione
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Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL

Il piano occupazionale contenuto nella legge 107/15 non ha risolto il problema del precariato storico lasciando insoluto il dramma dei docenti della seconda fascia dove sono collocati abilitati che da anni insegnano nelle scuole anche in materie come matematica o sostegno, ormai assenti nelle graduatorie a esaurimento. Questi docenti nonostante abbiano maturato già almeno 3 anni di servizio sono stati completamente ignorati dalla pessima legge sulla scuola. 

Come è inaccettabile che la legge non abbia preso minimamente in considerazione il potenziamento dell’offerta formativa per i docenti della scuola dell’infanzia già inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e di merito, discriminandoli rispetto agli altri docenti precari. Si vuole proporre a questi docenti un concorso che  per i numeri riguarderà solo il turn over e che quindi non garantirà le stabilizzazioni per tutti. Le mobilitazioni di questi giorni, le tante vertenze legali aperte e il pronunciamento nei prossimi mesi della Corte Costituzionale sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea, richiedono l’apertura immediata di una trattativa per definire prioritariamente un piano pluriennale di immissioni in ruolo coniugato con il concorso pubblico. Solo così è possibile risolvere realmente il problema del precariato.

 

 
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