Martedì, 31 Maggio 2016

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Concorso a cattedra. Conitp: no del Miur a concorso solo per titoli, spiraglio per abilitati con riserva ma chiusura per specializzandi sostegno

di redazione
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Una delegazione del CONITP è stata ricevuta da alcuni Dirigenti del Miur per avere aggiornamenti ed anticipazioni riguardo il concorso a cattedra che sembra essere di imminente pubblicazione.

"La richiesta del sindacato - leggiamo nel comunicato CONITP - è stata quella scaturente da tutte le riflessioni e confronti in merito al concorso a cattedra, e cioè l’assurdità della sua pubblicazione e svolgimento. È di poche ore fa , infatti una sorta di “mea culpa” dello stesso Renzi che, probabilmente, per una volta, si è fermato a riflettere sulle scelte fatte fino ad ora, che lo hanno indotto quanto meno a ripensare al modello concorsuale da proporre agli aspiranti docenti.

L’ideale sarebbe un concorso per soli titoli per i docenti abilitati di seconda fascia, anche se su questa possibilità i Dirigenti del Miur si sono dichiarati piuttosto scettici data la difficile realizzazione di questa ipotesi, in quanto non contemplata attualmente tra quelle possibili.

Il margine di cambiamento riguarderebbe il numero dei quesiti in lingua straniera, forse uno invece di due, e la revisione della prova scritta in un’ottica di semplificazione generale per i candidati.

Possibile anche la revisione della tabella di valutazione titoli, in quanto necessita di una valutazione più equa del servizio prestato.

Trattasi infatti di un concorso a cattedra, e quindi il requisito dell’esperienza sul campo dovrebbe essere quello maggiormente formativo per un aspirante docente, sia per le competenze relazionali che metodologiche.

Affrontate anche le questioni degli abilitati con riserva e degli specializzandi per le attività di sostegno agli alunni con disabilità.

Assurda l’esclusione di entrambe le categorie dalla procedura concorsuale. In merito ai primi sembra intravedersi uno spiraglio, viceversa per i secondi dovrebbe essere prevista una seconda tornata concorsuale l’anno prossimo, in quanto il numero dei posti che dovrebbe essere bandito è di gran lunga inferiore al fabbisogno di docenti di sostegno.

Non resta che aspettare le decisioni definitive e l’emanazione dei bandi"

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