MIDA: Perchè non si riaprono le GAE e perchè è opportuno chiederne la riapertura

di
ipsef

comunicato MIDA precari – Le graduatorie permanenti (analogamente ad un concorso per soli titoli) rappresentano un modo economico di reclutare i dipendenti pubblici (sono utilizzate anche nella scuola per gli ATA) ma, secondo l'obiezione più diffusa (e sostenuta dalla giurisprudenza), non garantiscono il "favor partecipationis", quasi si configurassero come una procedura riservata.

comunicato MIDA precari – Le graduatorie permanenti (analogamente ad un concorso per soli titoli) rappresentano un modo economico di reclutare i dipendenti pubblici (sono utilizzate anche nella scuola per gli ATA) ma, secondo l'obiezione più diffusa (e sostenuta dalla giurisprudenza), non garantiscono il "favor partecipationis", quasi si configurassero come una procedura riservata.

Vabbè. – se le graduatorie fossero riaperte vi sarebbe l'immissione istantanea di tutti gli abilitati, compresi gli abilitati all'estero che hanno avuto il riconoscimento dal MIUR. Ciò comporterebbe il ricrearsi di liste di docenti da immettere in ruolo e poiché, notoriamente, il MIUR è propenso ad assumere in numero largamente inferiore al fabbisogno, si ricreerebbe il fenomeno del precariato – è ormai storia che il governo targato PD ha preferito utilizzare la formula del concorso per esami (nessuno obbligava a farlo) per i motivi che tutti sappiamo: dietro il concetto di selezione e merito, si nascondono grandi interessi e un colossale business, al quale è difficile rinunciare.

Alcuni sindacati, per esempio, stanno organizzando corsi preparatori al concorso, prima ancora dell’uscita del bando, a soli 100 euro. – Come da tradizione del MIUR, il numero di posti messi a bando sarà largamente inferiore rispetto al fabbisogno reale delle scuole per il prossimo triennio, pertanto i fenomeni della “annuncite” e della “supplentite” non saranno stati debellati nemmeno con il concorso prossimo venturo ma rimarranno scoperte decine di migliaia di posti per i quali si continuerà ad attingere dalle graduatorie d’istituto. E’ necessario pertanto prevedere nel periodo transitorio una soluzione analoga a quella già sperimentata per lo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento e di quelle del concorso 2012, cioè la creazione di un canale parallelo valido per il ruolo per chi, per qualsiasi motivo, non dovesse rientrare nei vincitori del concorso 2016 e dovesse trovarsi ad occupare posti vacanti, vacanti proprio per la scarsità delle “risorse economiche disponibili”.

A maggior ragione tale soluzione dovrebbe essere attuata in previsione della riforma del sistema di reclutamento non più basato sul concorso per abilitati ma su tirocinio abilitante triennale, contenuto tra le deleghe della legge 107/2015. – E’ importante quindi che il giorno 12 gennaio tutti i potenziali partecipanti al concorso 2016 siano in piazza a chiedere che la soluzione non sia solo un concorso per pochi posti e che il proprio merito non sia vanificato sull’altare delle “risorse economiche disponibili”. Perché c’è e ci sarà bisogno di tutti gli attuali iscritti in II fascia delle graduatorie d’istituto, come facilmente dimostrabile qualora il MIUR ne concedesse finalmente la consistenza. Luigi Adessi, coordinatore Mida Precari

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