I genitori dovranno pagare 650 euro di contributo unificato nei ricorsi per ottenere l’insegnante di sostegno per il figlio disabile

di Lalla
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red – Presentata alla Camera dei Deputati una interpellanza urgente per la tutela dei diritti dei disabili e contro l’aumento dei costi per la proposizione di ricorsi in materia di insegnanti di sostegno.

red – Presentata alla Camera dei Deputati una interpellanza urgente per la tutela dei diritti dei disabili e contro l’aumento dei costi per la proposizione di ricorsi in materia di insegnanti di sostegno.

L’interpellanza è stata presentata da Antonio Moscatt (PD) e sottoscritta da 35 parlamentari.

Tale interpellanza – afferma l’Associazione Nuove Ali di Agrigento, da tempo schierata nella difesa dei diritti delle famiglie – è stata presentata in quanto:

A) a circa un mese di distanza dall’inizio dell’anno scolastico, non risulta adottata alcuna soluzione in grado di risolvere in concreto il problema concernente la mancata assegnazione agli studenti disabili di un numero adeguato di insegnanti di sostegno;

B) il Segretariato generale della giustizia amministrativa, adeguandosi alle disposizioni impartitegli dall’Agenzia delle Entrate ha invitato, con propria circolare, le segreterie dei tribunali amministrativi regionali a pretendere, nel caso di proposizione di ricorsi in materia di insegnanti di sostegno, un contributo unificato di ben 650 euro

In particolare, tale circolare del Segretariato generale della giustizia amministrativa rende certamente assai più difficile per i genitori di soggetti disabili rivolgersi agli organi di giustizia giacchè nell’attuale momento di profonda crisi economica risulta notevolmente gravoso affrontare, per avviare il contenzioso, un costo di ben 650 euro per il contributo unificato. Si tratta di una cifra assai consistente, specie per le famiglie di soggetti disabili, che già vivono situazioni di particolare difficoltà economico sociale legate alla disabilità.

Le richieste dell’interpellanza

A) quali iniziative di competenza il Ministro dell’Istruzione intenda intraprendere per garantire, già dal mese di settembre 2013, agli alunni disabili l’assegnazione di un numero adeguato di ore di sostegno;

B) se il Governo intenda intervenire, attraverso appositi atti di indirizzo, per porre fine immediatamente (ed in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico) alla richiesta da parte delle segreterie dei tribunali amministrativi del contributo unificato per i ricorsi in materia di sostegno

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