Anno di prova. Docenti fase C attendono indicazioni: svolgimento 120gg di attività didattica, servizio precedente all’immissione e servizio su altro grado d’istruzione

di Nino Sabella
ipsef

Gli Uffici Scolastici Provinciali, avvalendosi delle Scuole polo, hanno iniziato svolgere l'incontro propedeutico per i docenti neo assunti a.s.2015/16 al fine di illustrare loro il percorso di formazione che devono seguire.

Gli Uffici Scolastici Provinciali, avvalendosi delle Scuole polo, hanno iniziato svolgere l'incontro propedeutico per i docenti neo assunti a.s.2015/16 al fine di illustrare loro il percorso di formazione che devono seguire.

All'incontro propedeutico, come ci è stato segnalato da numerosi docenti che stanno svolgendo l'anno di formazione in diverse province, sembra che siano stati accolti tutti i docenti assunti nelle varie fasi del piano straordinario di immissione (0, A,B e C), nonostante molti neo immessi, allo stato dell'arte, non potrebbero o rischiano di non poter svolgere e superare il periodo di formazione

Si tratta, soprattutto, di numerosi docenti assunti in fase della fase C, che hanno differito la presa di servizio perché impegnati in una supplenza nella provincia di residenza.

I responsabili delle attività di formazione, ovvero i funzionari degli ambiti territoriali provinciali, hanno chiaramente rappresentato la situazione ai docenti che, a causa dei paletti posti dal DM 850/15, imposti senza considerare la straordinarietà della situazione, rischiano di non poter svolgere il periodo di prova: se il MIUR non fornirà ulteriori indicazioni, gli Uffici si atterranno alla normativa vigente, il detto DM e la circolare del 05/11/15.

Come abbiamo evidenziato nell'articolo Anno di prova e formazione neoassunti fase C: valido servizio su classi affini su gradi di scuola diversi e quello prestato prima del ruolo, conteggio dei 120 giorni sono sostanzialmente due le condizioni che impediscono ai docenti assunti in fase C lo svolgimento dell'anno di formazione:

1. la previsione che l'anno di prova deve essere svolto nello stesso grado di istruzione (eccetto per i posti di sostegno) in cui si è avuta la nomina a tempo indeterminato;
2. lo svolgimento di 120 giorni di effettiva attività didattica.

Nell'incontro con le OO.SS del 29/12/15, l'amministrazione si era impegnata:

1. a considerare valido il servizio su classi affini anche su gradi di scuola diversi e la possibilità di effettuare l’anno di prova a tutti gli assunti della fase C;
2. a riconoscere nei 120 giorni anche il 6° giorno della settimana qualora il servizio si svolga su 5 giorni;
3. a far valere il servizio prestato prima dell’assunzione in ruolo solo se effettuato per il medesimo insegnamento.

L'amministrazione aveva, inoltre,
affermato che la deroga per il sevizio svolto su grado d'istruzione diverso da quello di immissione in ruolo riguarda sia chi ha preso servizio in ruolo sia chi ha differito ed è rimasto sulla supplenza svolta su grado d'istruzione diverso (ad esempio immesso in ruolo nella ex A043 ed immesso nella ex A050).

Alle buone intenzioni del MIUR, tuttavia non sono ancora seguiti atti ufficiali e scritti.

Dopo il 29 dicembre, si aspettavano a breve indicazioni precise, volte a tranquillizzare i docenti che si trovano in tale situazione, certamente non per volontà loro: l'immissione avvenuta alla fine di Novembre con presa di servizio, nella maggior parte dei casi il 01/12/15, non è certo stata decisa dagli stessi docenti.

Il MIUR dovrà fornire a breve indicazioni in merito, anche perché chi inizia un percorso non può non avere certezze in merito; certezze che il MIUR ha fornito a voce, ma che devono essere esplicitate in un'apposita nota.

Le indicazioni ministeriali sono necessarie non solo per i docenti interessati ma anche per i dirigenti scolastici, i quali potrebbero incontrare difficoltà nel valutarli relativamente all'aspetto didattico, disciplinare e relazionale (ci riferiamo alla relazione educativa) , considerato che non svolgono attività d'insegnamento curricolare.

Certo dovrebbero svolgere dei progetti di potenziamento, per cui l'aspetto didattico-relazionale potrebbe essere valutato, tuttavia, come abbiamo evidenziato in diversi nostri articoli, spesso sono impiegati solo come tappabuchi o in progetto improvvisati.

Auspichiamo, fiduciosi, che il MIUR chiarisca la questione al più presto.

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