Renzi al Seminario PD. Riforma: adesso la fase due, a febbraio i provvedimenti

di Anna Maria Possidente
ipsef

"La qualità delle insegnanti e degli insegnanti, degli studenti e studentesse non ha paragoni nel mondo, di questo sono certo" " Fare l'insegnante dovrebbe essere un sogno".

"La qualità delle insegnanti e degli insegnanti, degli studenti e studentesse non ha paragoni nel mondo, di questo sono certo" " Fare l'insegnante dovrebbe essere un sogno".

"Inizio chiedendo scusa, – ha affermato Renzi aprendo il suo intervento al seminario – perché in questi primi 9 mesi non sono riuscito a raccontarvi bene perché questa riforma sarà il futuro del nostro Paese.

Il futuro è di chi ha voglia di cambiare, provando a credere che sia possibile

Nonostante sia circondato dalla fama di essere un buon comunicatore, non mi è riuscito di farvi passare questo messaggio di quanto sia importante educare e quindi questa riforma.

Il metodo di partire dalla consultazione popolare ha certo i propri limiti i propri difetti perché si mette sullo stesso piano chi non vive e chi vive la scuola ogni giorno. Ma vogliamo ribadire che di scuola non devono solo occuparsi gli addetti ai lavori.

Ho capito che qualcosa non funziona nella nostra società quando la mia generazione di genitori al colloquio con gli insegnanti tende ad accusare loro e difendere i figli.

La generazione di mio padre dava ragione ai proff. a prescindere, perché per i docenti c'era rispetto, è questo che dobbiamo cambiare, perché la buona scuola è la priorità per il futuro dell'italia."

"E' bello dire – ha concluso Renzi – che la politica sta dentro la scuola, non per fare bei volantini elettorali deve avvenire quotidianamente.

Adesso passiamo alla fase due, quella dei provvedimenti normativi che avverranno tra gennaio e febbraio.

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Dobbiamo eliminare la dicotomia tra chi pensa che la riforma della scuola debba farla solo il Governo, tavoli con i sindacati e chi invece pensa che si debba fare in modo spontaneistico seguendo gli umori dell'opinione pubblica. Dovrà essere la riforma di tutti. Chiederemo a 1000 persone di aiutarci a tradurre le proposte in provvedimenti. Da qui al 22 febbraio dovremmo trovare le forme non solo per le esperienze, ma per trovare un metodo. Dal 22 febbraio dobbiamo entrare  nel merito dei provvedimenti. Trovare le formule dai decreti ministeriali al dibattitto politico siano nell'insegna della partecipazione.

Ci sono mesi di lavoro, non sarà facile. La scuola sarà il motore di tutti i cambiamenti. Noi da soli no ce la facciamo abbiamo bisogno di mille persone che partecipino alla battaglia."

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