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Domenica, 24 Luglio 2016

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Potenziamento nelle scuole. Giannini non è soddisfatta, tre anni per andare a regime. Intanto la circolare di chiarimenti non arriva

di redazione
ipsef

Abbastanza realistica e comprensibile la risposta del Ministro Giannini oggi a Repubblica.it sulla strutturazione dell'organico di potenziamento, "inventato a dicembre", che ha permesso di assumere in ruolo circa 47.000 docenti, ma che sta creando tanti problemi nelle scuole.

Il problema. Molte scuole non hanno strutturato i progetti del POF utili per l'impiego di questi docenti assunti a novembre, altre lo hanno fatto ma il Ministero per svuotare le graduatorie ha dovuto assegnare docenti di aree di potenziamento non richieste, di classi di concorso non esistenti in quell'indirizzo di studio, altre ancora nulla sanno dei progetti e utilizzano i docenti unicamente per le supplenze tappabuchi, altre inventano progetti per i quali i docenti non hanno competenze pur di non vederli bivaccare nei corridoi.

La scorsa settimana il sottosegretario Faraone, durante un'intervista telefonica, aveva negato tale situazione, relegandola ad una disfunzione di emergenza che avrebbe dovuto essere segnalata, ma senza indicare come e dove.

Più onesta nella valutazione ci appare invece il Ministro.

"Ministro, è soddisfatta della realizzazione della Buona scuola? Il potenziamento fatto a dicembre sembra un parcheggio di docenti che non sanno bene che insegnare.
"Non sono soddisfatta del potenziamento, serviranno tre anni per andare a regime. "

Dunque saranno i PTOF, in programmazione proprio in questi giorni, a fare la differenza. Sarà la scuola che ripensa se stessa, con una programmazione pluriennale, a dare una nuova veste all'offerta formativa. E i tempi non potranno che essere lunghi, non tutti i componenti della scuola, a partire dai Dirigenti Scolastici, recepiscono subito il cambiamento.

Aggiunge il Ministro "Vorrei dire, però, che grazie alla Buona scuola e dopo questo concorso non ci saranno precari in graduatoria per le medie e superiori. È un risultato liberatorio".

Nel frattempo però il Ministero potrebbe dare seguito a quanto concordato in un incontro con i sindacati, ossia quello di emanare delle Linee Guida per fornire almeno delle indicazioni di massima, senza offesa per nessuno, per chiarire le idee.

Docenti assunti fase C potenziamento. Miur: prioritari sono i progetti, non le supplenze. Presto linee guide per le scuole

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