Orientamento scuola secondaria secondo grado. Quali sono lauree e competenze richieste dalle imprese

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AlmaLaurea, in collaborazione con Centromarca, Associazione Italiana dell’Industria di Marca, ha svolto un’indagine sulla tipologia di neolaureati che i grandi marchi cercano: “I neolaureati nel mondo del lavoro e nell’industria di marca – Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese”. 

AlmaLaurea, in collaborazione con Centromarca, Associazione Italiana dell’Industria di Marca, ha svolto un’indagine sulla tipologia di neolaureati che i grandi marchi cercano: “I neolaureati nel mondo del lavoro e nell’industria di marca – Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese”. 

L’indagine ha coinvolto 256 aziende, operanti nel settore agricolo, industriale e dei servizi, e si è posta l’obiettivo di illustrare sulla base dei dati raccolti: la previsione delle assunzioni di neolaureati nel biennio 2015/2016; i canali di reclutamento; la rispondenza tra domanda e offerta; l’importanza di soft skills e competenze trasversali; le criticità nel collegamento università-impresa. 

Sono stati i responsabili del reclutamento del personale delle aziende, oggetto d’indagine, a fornire tutte le informazioni richieste. 

Gli inserimenti di neolaureati si prevede che, nel biennio 2015/2016, siano da 1 a 20 per il 60% delle imprese coinvolte, oltre 50 per l’11%. Nel biennio precedente sono stati assunti da 5 a 20 neolaureati nel 23% delle aziende, oltre 50 nel 20%. 

I canali di ricerca per il reclutamento più utilizzati sono il placement universitario e il sito internet aziendale, seguiti dai servizi di selezione offerti da AlmaLaurea, i centri per l’impiego, i social network e social media, in particolare LinkedIn.

Le lauree maggiormente ricercate sono quelle di secondo livello, vertenti su discipline economico-statistiche e la laurea in ingegneria.          

Le aziende chiedono, inoltre, la conoscenza delle lingue, regolarità degli studi, competenze trasversali ed esperienze all’estero, richieste soddisfatte solo parzialmente. 

Come ha sottolineato AlmaLaurea, l’analisi, pur non avendo la pretesa di rappresentare l'intero panorama del tessuto imprenditoriale nazionale, offre un quadro delle aspettative che emergono dal mondo delle imprese rispetto ai i neolaureati". 
Indagini, come quella curata da AlmaLaurea, potrebbero essere utilizzate dalle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito dei percorsi di orientamento in uscita, previsti per gli allievi che dovranno scegliere la facoltà universitaria e il corso di laurea o l’attività lavorativa da intraprendere.

Partendo da dati oggettivi, la scelta potrà essere più ragionata e soggetta a una minore percentuale di errore. 

Dai dati dell’indagine suddetta, ad esempio, è evidente che per avere maggiori probabilità di trovare lavoro dopo la laurea, relativamente alla tipologie di aziende oggetto dell’indagine, bisogna aver conseguito una laurea in ingegneria o economia nei tempi previsti dai rispettivi corsi, conoscere le lingue, essere in possesso di competenze trasversali e aver fatto esperienza all’estero. 

L’orientamento in uscita nella scuola secondaria di secondo grado deve essere necessariamente connesso al mondo del lavoro e delle professioni, in quanto le scelte che segnano la carriera professionale dei giovani vengono effettuate, nella maggior parte dei casi, al termine della detta scuola secondaria. 

Un contributo al potenziamento delle attività e delle capacità d’orientamento dei nostri alunni è giunto dalla legge n. 107/2015 che, al comma 7, pone la definizione di un sistema d’orientamento tra gli obiettivi prioritari della Scuola, da conseguire grazie ai docenti dell’organico del potenziamento. 

Il comma 28 della summenzionata legge prevede il curriculum dello studente che, associato a un’identità digitale, raccoglie tutti i dati relativi al percorso degli studi, alle competenze acquisite, agli insegnamenti opzionali eventualmente scelti, alle esperienze di alternanza scuola – lavoro. Tutti dati utili a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro o a effettuare consapevolmente la scelta della facoltà universitaria e del corso di laurea.

L’alternanza scuola – lavoro, prevista dal comma 33, si svolge dal terzo anno delle scuole secondarie di secondo grado, per un totale di 400 ore nel secondo biennio e nel quinto anno degli Istituti tecnici e professionali e 200 ore nel triennio dei licei.

Le Istituzione scolastiche, inoltre, possono organizzare, ai sensi del comma 29, percorsi di orientamento utilizzando anche finanziamenti esterni. 

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