Sabato, 25 Giugno 2016

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Il nuovo maxi concorso docenti SBARRERA' I CANCELLI a gran parte di noi abilitati! Lettera

di redazione
ipsef

Sono una dei tanti insegnanti precari e abilitati ai quali, dopo anni di servizio, viene IMPOSTO UN CONCORSO TRUFFA

IO NON CI STO!

E' il grido indignato di 200.000 docenti, costretti ancora una volta a studiare per una prova che non dà nessuna garanzia al raggiungimento del fatidico ruolo.... esatto, proprio così.... perchè laddove il MIUR afferma con orgoglio che il nuovo maxi concorso docenti aprirà le porte ad una nuova fase di immissioni in ruolo, noi docenti sosteniamo con sgomento che il nuovo maxi concorso docenti SBARRERA' I CANCELLI a gran parte di noi abilitati!.... laddove il MIUR, portavoce di uno pseudo-messaggio di presunta meritocrazia, riferisce che darà la cattedra a poco più di 60.000 docenti, noi siamo tristemente consapevoli che......

UNO SU MILLE CE LA FARA'!

Si, proprio così! Il MIUR ha deciso che, dei 200.000 docenti che esso stesso ha abilitato nel corso degli ultimi anni, solo 64.000 avranno la cattedra.

IO NON CI STO!

Ognuno di noi ha conseguito l'abilitazione con sacrifici enormi, umani ed economici. Io, come tanti, ho pagato la mia abilitazione 2.900 euro e frequentavo i corsi ogni Venerdì e Sabato

CATAPULTANDOMI A LEZIONE DOPO LA LEZIONE!

Eh si, proprio così.... io, come tanti, uscivo da scuola come docente ed entravo all'Università come studente, e se andava bene riuscivo a mangiare un panino nel tragitto. Un intero quadrimestre così, per tanti di noi, con obbligo di frequenza e con esami su esami, rinunciando e facendo rinunciare ai nostri cari ad un minimo di vita privata, familiare e sociale

ED ORA?

Ancora una volta ci viene richiesto di tritare e ritritare su quegli argomenti, di rispondere ad 8 quesiti a risposta aperta su tematiche per le quali tutti noi abbiamo già dei voti.

IO NON CI STO!

E' il grido indignato di 200.000 docenti, che hanno davvero voglia di studiare e aggiornarsi, magari frequentando corsi di aggiornamento all'avanguardia, magari mettendo in pratica gli insegnamenti dei corsi abilitanti e sperimentando nuove tecniche di studio con i loro discenti. Eh si, perchè in tutto questo gran parlare del concorso, ci si dimentica ancora una volta di loro, gli unici e veri protagonisti della scuola

GLI ALUNNI

ai quali il nostro caro ministro aveva promesso scuole più agibili e spazi migliori. In classi ancora oggi troppo anguste noi docenti continuiamo a fare il possibile, a formare le donne e gli uomini del futuro, ci impegniamo quotidianamente - con libri di testo, col poco di tecnologia che abbiamo, ma

CON TANTA TANTA CREATIVITA' -

a farli uscire virtualmente da quelle classi troppo piccole, a farli muovere da quei banchi troppo stretti, per far sognare loro un mondo migliore!

Maria Romina Zocco

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