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Sabato, 30 Luglio 2016

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Licenziamento furbetti Pa e multe: approvato decreto attuativo, ecco la bozza

di Lucrezia Di Dio
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Approvati nella notte 11 decreti attuativi per la riforma della Pa in un Cdm iniziato alle 22 e terminato dopo la mezzanotte.

I decreti attuativi approvati dal CdM saranno ora passati al vaglio del Parlamento e il loro piatto forte è senza ombra di dubbio il licenziamento dei furbetti della Pa che prevede norme più severe di quelle che si attendevano. Oltre al licenziamento, infatti sono previste multe molto salate che arrivano anche alla decurtazione di sei mesi di stipendio (bozza decreto licenziamento disciplinare).

Licenziamento fannulloni Pa

Per i dipendenti pubblici colti in flagrante nel falsificare la presenza al lavoro è previsto il licenziamento entro 48 ore con sospensione di incarico e stipendio. Se l’illecito del dipendente non è denunciato a farne le spese sarà il dirigente responsabile che rischierà sanzioni pesanti che possono arrivare fino al licenziamento.

Per quel che riguarda i furbetti l’iter per l’espulsione è stato accelerato poichè a differenza di oggi, con procedimenti che durano fino a 120 giorni, entro 30 giorni il licenziamento dovrà chiudersi. Oltre a questo sono state stanziate anche multe molto pesanti per quei dipendenti che hanno causato danni all’immagine della Pa. Le multe possono arrivare anche a 6 mesi di retribuzione e sono previste anche per i complici che con il loro comportamento hanno agevolato i comportamenti fraudolenti.

Fannulloni: per la Giannini nella scuola non sono molti

Commentando il decreto sul licenziamento dei fannulloni il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini ha spiegato che "Non ci sono mondi in cui non c'è chi non fa fino in fondo quel che deve fare. Non credo tuttavia che nella scuola ci sia una densità molto alta di fannulloni" ed ha aggiunto che "Nella scuola finora non c'è stata la valutazione degli insegnanti. Ora finalmente si cambia passo, è stata introdotta e questo  metterà in evidenza il chiaro-scuro che c'è e dunque anche chi non fa il proprio dovere. Sono contenta - ha aggiunto il ministro - ogni volta che si introducono criteri di trasparenza".

 

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