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Mercoledì, 31 Agosto 2016

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Concorso scuola docenti, domande d'esame saranno formulate anche da docenti scuola e non solo Università. Si teme troppa teoria

di Anselmo Penna
ipsef

Giorno 30 marzo è il termine ultimo per la presentazione delle domande per il concorso scuola docenti.

Il concorso, ricordiamo, prevede una prova scritta o scritto-grafica, nonché una prova pratica per le classi di concorso laboratoriali e una prova orale.

Le commissioni sono all'opera per l'elaborazione dei quesiti., mentre il software per svolgere l'esame scritto computer based ci risulta in fase avanzata e sono già stati svolti dei test.

Il Ministero si avvarrà del Comitato tecnico-scientifico per la predisposizione delle tracce che saranno uguali in tutta Italia, differenziate per classe di concorso.

Le commissioni (ciascuna commissione d'esame) avranno il compito di predisporre le tracce dell'eventuale prova pratica anche a carattere laboratoriale.

Chi farà parte delle commissioni?

Secondo una indiscrezione giunta in redazione mercoledì sera, il Ministero avrebbe predisposto un allargamento della platea che farà parte delle commissioni.

Il timore è che, con i soli docenti universitari, i quesiti rischiano di assumere una valenza troppo teorica, mentre l'obiettivo è di calare i quesiti anche nella realtà didattica e metodologica.

Per far ciò, pare che faranno parte delle commissioni anche docenti degli ordini e dei gradi corrispondenti alla classe di concorso per la quale si elaboreranno i quesiti.

Concorso a cattedra, preparati con CFI

Una soluzione che, probabilmente, vuol rispondere alle polemiche delle scorse settimane avanzate dai docenti precari che parteciperanno al concorso, che hanno chiesto il superamento del carattere nozionistico dei quesiti.

Tutto sul concorso a cattedra

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