6.800 posti vacanti per infanzia? Li si distribuisca tra GM 2012, GaE e prossimo concorso a cattedra

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Movimento Nazionale Docenti Scuola dell'Infanzia – I docenti di scuola dell'infanzia dopo essere rientrati, sulla carta, nel piano straordinario di assunzioni, ma di fatto esclusi da esso hanno appreso la notizia che il Governo, nell'imminente concorso a cattedra che verrà bandito entro il 1° dicembre, ritiene che il fabbisogno dell'organico della scuola dell'infanzia nei prossimi tre anni sarà composto da 6.800 docenti.

Movimento Nazionale Docenti Scuola dell'Infanzia – I docenti di scuola dell'infanzia dopo essere rientrati, sulla carta, nel piano straordinario di assunzioni, ma di fatto esclusi da esso hanno appreso la notizia che il Governo, nell'imminente concorso a cattedra che verrà bandito entro il 1° dicembre, ritiene che il fabbisogno dell'organico della scuola dell'infanzia nei prossimi tre anni sarà composto da 6.800 docenti.

Ad oggi, è emerso che i circa 15.000 docenti di scuola dell'infanzia che hanno prodotto domanda di partecipazione al piano straordinario di assunzioni sono stati letteralmente posti in stand-by in attesa della delega che servirà a riformare il segmento scolastico da 0 a sei anni.

Sappiamo che il Governo si è dato tempo 18 mesi per attuare tale progetto, nel frattempo, trascorsi già quattro mesi dall'emanazione della legge 107/2015, non è ancora stato definito alcuno stanziamento finanziario per attuarlo.

Dalle parole del sottosegretario Davide Faraone emerge che si tratta di un progetto molto ambizioso che prevede un finanziamento dei costi nell'ordine di miliardi di euro, ma nelle anticipazioni dell'attuale legge di stabilità 2015, in discussione in questi giorni, non è stato previsto alcun tipo di fondo o investimento per la realizzazione o, quanto meno, per cominciare a crearne i presupposti.

L'idea del Governo è quella che ci dovrà essere, ciò lo possiamo rilevare nella stessa legge 107/2015, un cofinanziamento dei costi da parte delle Regioni, dei Comuni e delle famiglie utenti del servizio. Sempre facendo riferimento alla legge di stabilità, ci si chiede come si pensa di trovare tali finanziamenti da parte delle Regioni e dei Comuni, considerato che ci sarà un minor gettito economico in virtù dei tagli posti alle spese sanitarie (per quanto riguarda le Regioni) e dell'abolizione delle tasse sulla prima casa (per quanto riguarda gli introiti dei Comuni).

Alla vigilia della Fase C, i posti attribuiti alla scuola dell'infanzia sono pari a 0. Ci si chiede da quale cilindro magico spuntano fuori questi 6.800 posti?

Ed inoltre, se il Governo dispone di questo fabbisogno, dopo appena 15 giorni dalla chiusura delle operazioni della suddetta fase, perché non ha assegnato tali posti ai docenti presenti nelle graduatorie di merito 2012 e in quelle ad esaurimento, congelando la loro stabilizzazione per 18 mesi ed escludendoli di fatto dal potenziamento?

A nostro parere, sarebbe logico ripartire questi 6.800 posti equamente tra GM 2012, GAE e posti da mettere a concorso.

Sottolineiamo il fatto che nell'ultimo concorso Profumo del 2012, bandito dopo ben 12 anni da quello precedente, era stato fissato un contingente nazionale di 1.142 posti per la scuola dell'infanzia.

Le GM 2012 per la scuola dell'infanzia sono ancora vigenti soltanto in Sicilia, Campania, Lazio, Calabria e Puglia, inoltre, puntualizziamo che in Sicilia e in Lazio dette graduatorie sono state pubblicate nel 2014, e nel complesso sono presenti soltanto 2.129 candidati.

Questi docenti hanno superato un concorso ritenuto tra i più difficili, sottoponendosi ad una prova preselettiva, una prova scritta ed infine una prova orale resa pubblica appena 24 ore prima di sostenerla. Infatti, su 321.000 candidati soltanto il 7% ha superato tutte e tre le prove, dimostrando competenze linguistiche, informatiche, pedagogiche, didattiche.

Le prove per il prossimo concorso, come emerge dalle anticipazioni sia del Ministero che nei libri già pubblicati per la preparazione di tale concorso, non potranno essere diverse da quelle già superate dai docenti in GM 2012, poiché l'unico cambiamento avvenuto nel programma di studi è proprio la legge 107/2015.

Pertanto, non ci si spiega il motivo per cui docenti che hanno ampiamente dimostrato il loro merito debbano ribadirlo sottoponendosi all'ennesimo concorso!

La nostra proposta è una stabilizzazione dei docenti presenti in GM 2012 e quelli iscritti nelle GAE suddividendo equamente i 6.800 posti che il Governo metterà a concorso, attraverso la loro assunzione prima della pubblicazione della prossima graduatoria di merito.

Pertanto, assegnare 2.129 posti sia agli iscritti in GM, così da esaurirla, che 2.129 a quelli in GAE. Rimarrebbero in tal modo 2.542 posti da mettere a concorso, e sarebbero comunque più del doppio di quelli che mise a concorso il ministro Profumo nel 2012.

Il sottosegretario del Miur Davide Faraone ha affermato che è nelle intenzioni del Governo stabilizzare i 23.000 docenti di scuola dell'infanzia, esclusi illegittimamente dal piano straordinario di assunzioni, ma non è stato precisato in che modo e con quale tempistica intende farlo.

Se il suo intento è ripartire l'assunzione dei docenti al 50% da GAE e 50% da concorso, non la consideriamo né una grande vittoria né una concessione da parte del Governo, poiché tale criterio è sancito dal TU. Le GM 2012 sono tutelate anche dal decreto n. 101 del 31 agosto 2013, convertito in Legge il 30 ottobre 2013, n.125 meglio conosciuto come “decreto D'Alia” nel quale all'art. 2 si evidenzia il principio fondante che bisogna assumere solo dove serve per migliorare il servizio offerto. Le pubbliche amministrazioni potranno assumere solo nelle aree che presentano disponibilità di posti in organico, mentre scatta il DIVIETO di assunzione nelle qualifiche ed aree in cui esistono soprannumeri. Ed inoltre, all'art. 4, emerge la condizione che fino al 31 dicembre 2016, le amministrazioni non possono avviare nuovi concorsi se prima: a) non hanno immesso in servizio tutti i vincitori di concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato collocati nelle proprie graduatorie vigenti; b) non hanno verificato l'assenza, nella stessa amministrazione, di idonei collocati nelle graduatorie vigenti e approvate a partire dal 1° gennaio 2007, relative alle professionalità necessarie.

L'ex Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione del Governo Letta, Giampiero D'Alia, affermava che: “È un atto di giustizia, un segnale di rispetto per tutti quei tanti italiani, la maggior parte dei quali giovani, che da anni attendono una collocazione nella P.A. dopo aver sostenuto e superato un regolare concorso”.

Successivamente, il Ministro Giannini, con il decreto n. 356 del 23/05/2014, con il quale ha deliberato lo scorrimento delle graduatorie di merito, ha applicato il già citato decreto D'Alia al comparto scuola, infatti all'art. 1 possiamo leggere: “I candidati inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito del concorso ordinario per il reclutamento di personale docente bandito con il decreto del Direttore generale per il personale scolastico 24 settembre 2012 n. 82, ma non collocati in posizione utile tale da risultare vincitori, hanno titolo, a decorrere dall'anno scolastico 2014-2015, ad essere destinatari di contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato, in subordine ai vincitori, fermo restando il vincolo della procedura autorizzatoria di cui all'art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nei limiti del 50 percento dei posti previsti per il concorso ai sensi dell'art. 399, comma 1, del decreto legislativo n. 297 del 1994 e fermo restando quanto previsto dall'art. 400 del suddetto decreto legislativo.”

In virtù del decreto di scorrimento e grazie al piano straordinario di assunzioni della legge 107/2015, tutte le GM 2012 saranno esaurite. L'unica a rimanere ancora in vigore sarà quella della scuola dell'infanzia che è stata esclusa dalla fase C, cosiddetta del “potenziamento”. Se tale disparità di trattamento non fosse stata stabilita a priori, anche questa graduatoria di merito si sarebbe esaurita.

Noi docenti di scuola dell'infanzia crediamo al buon senso del Governo e auspichiamo in una tempestiva risoluzione della problematica, affinché i tribunali lavorino su reali controversie e non su diritti già acquisiti.

Movimento Nazionale Docenti Scuola dell'Infanzia
Portavoce: Nunzia Cangiano
Gruppo Facebook: Movimento Nazionale Docenti Scuola dell'Infanzia
Account Twitter: @MoNDoSI2015

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