Assegnazioni provvisorie, nessuna deroga al vincolo triennale. Dal prossimo anno mobilità solo su ambito e chiamata diretta

di redazione
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La mobilità per l’anno scolastico 2017/18 prevede ancora una deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissioni in ruolo, deroga che dovrebbe essere l’ultima.

Così, infatti, ha affermato la Ministra Fedeli, intervistata dal Sole 24 ore: l‘obbligo di permanenza triennale nella provincia di titolarità per gli insegnanti verrà derogato «esclusivamente quest’anno»; l’eccezionalità prevista dalla “Buona Scuola” è finita, e a partire da settembre, «torneranno in vigore le disposizioni ordinarie anche per le assegnazioni provvisorie».

Stando alle parole della Ministra, dunque, dal prossimo anno scolastico non sarà prevista più alcuna deroga e i trasferimenti seguiranno le regole ordinarie, ossia ritornerà il vincolo di permanenza suddetto, al fine di salvaguardare la continuità didattica.

Dall’affermazione sopra riportata non sembrano essere chiare le intenzioni del ministero riguardo alle assegnazioni provvisorie, in qunto la Fedeli afferma che le deroghe finiranno a partire da settembre e, come sappiamo, le operazioni di assegnazione provvisorie venga effettuate o meglio dovrebbero essere effettuate prima dell’inizio dell’anno scolastico, ossia il primo settembre.

Il concetto, però, è chiarito in un altro passo dell’intervista, dove la Fedeli afferma: ” La continuità didattica, lo ripeto, è un valore, che io difendo. A settembre, poi, basta abusi o maniche larghe anche sulle assegnazioni provvisorie. Si applicheranno le regole ordinarie che andranno rispettate in modo serio e trasparente, garantendo, al tempo stesso, i diritti dei lavoratori visto che parliamo prevalentemente di persone con disabilità o che assistono parenti disabili”.

Nessuna deroga, dunque, per le assegnazioni provvisorie eccetto quelle previste per chi usufruisce delle precedenze (il Ministro cita solo quelle relative a personale disabile o che assiste un disabile in situazione di gravità).

La Ministra ha parlato, come sopra riportato, di regole ordinarie. Ci chiediamo allora se la mobilità sarà solo ed esclusivamente su ambiti con conseguente chiamata diretta, così come previsto dalla legge n. 107/2015.

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