Mobilità docenti 2017: immissioni in ruolo o passaggi di cattedra, chi avrà la precedenza nel caso di decimale

di redazione
ipsef

Come sappiamo l’intesa siglata il 30 dicembre 2016 tra Miur e sindacati ha stabilito come ripartire i posti vacanti tra mobilità (compresi passaggi di ruolo e/o di cattedra) e immissioni in ruolo.

Le aliquote saranno

  • 60% alle immissioni in ruolo
  • 30% alla mobilità interprovinciale dopo quella provinciale
  • 10% alla mobilità professionale (passaggio di ruolo e/o di cattedra)

Potranno verificarsi più casi, che nel tavolo riunito in queste settimane sono state ampiamente discussi.

Innanzitutto il caso in cui dalla suddivisione risulti un numero non intero. In questo caso si arrotonda all’unità il decimale più alto.

L’altro caso più particolare è invece quello in cui ci sia un resto decimale pari tra le diverse aliquote. Sembra che l’intenzione di Miur e sindacati sia quella di concordare questa soluzione, ancora naturalmente da confermare.

Qualora il resto si verifichi

  • tra trasferimenti e immissioni in ruolo il posto andrà ai trasferimenti
  • tra mobilità professionale e immissioni in ruolo alla mobilità professionale
  • tra trasferimenti  e mobilità professionale ai trasferimenti

In questo modo si cercano di tutelare i trasferimenti a fronte dell’aliquota più alta assegnata alle immissioni in ruolo per l’a.s. 2017/18

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