Mobilità 2016: neoimmessi Fase C da Gae chiedono ai sindacati apposita trattativa di tutela per i trasferimenti

di redazione
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I rappresentati di alcuni neoimmessi in ruolo della fase C si sono riuniti a Palermo concordano di chiedere ufficialmente alle alle organizzazioni sindacali di farsi portavoce presso le organizzazioni provinciali del malcontento di Fase C da Gae prendendo una “posizione ufficiale” rispetto alle trattative in corso al tavolo nazionale.

I rappresentati di alcuni neoimmessi in ruolo della fase C si sono riuniti a Palermo concordano di chiedere ufficialmente alle alle organizzazioni sindacali di farsi portavoce presso le organizzazioni provinciali del malcontento di Fase C da Gae prendendo una “posizione ufficiale” rispetto alle trattative in corso al tavolo nazionale.

"Non basta – si legge nel comunicato inviato da Maria Pia Labita – che dietro le quinte si dica che abbiamo ragione! Non basta dire che c’è stato un accordo politico (di parte). Non ci piace* che si continui a trattare solamente per alcuni a discapito di altri che nella scuola statale lavorano da una vita maturando un’anzianità di servizio che, probabilmente, spaventa parecchi interessati alla mobilità."

"Il Sindacato che si rispetti – si legge ancora nel comunicato – la Politica che si rispetti sono quelli che rispondono alle esigenze di tutti, quelli che non confondono i lavoratori con giri di parole, creati ad hoc, facendogli credere che devono ritenersi fortunati ( il ruolo ci spettava da tempo…) , quelli che pretendono trasparenza delle operazioni, la grande assente delle misteriose graduatorie nazionali mai pubblicate, per non parlare del famoso Algoritmo fatto girare due volte tanto da avere una fase provinciale e una fase nazionale, , cosa che lascia apertura a possibili trattative anche per la Fase C."

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