Iscrizioni on line, tre famiglie su dieci chiedono aiuto alle scuole, prevale la richiesta di tempo ordinario

di Giulia Boffa
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Per le iscrizioni on line, 3 famiglie su 10 hanno chiesto l’aiuto delle scuole per la procedura sul Web.

Alle primarie la maggior parte dei genitori ha scelto il tempo scuola “ordinario” invece che il tempo pieno. Sono alcuni dei dati contenuti nel focus sulle iscrizioni al prossimo anno scolastico (2017-2018) pubblicato dal Miur.

A partire dall’a.s. 2012/2013 (legge n.135/2012), ricorda il Miur, le domande di iscrizione vengono compilate e inoltrate alle scuole tramite la procedura on line, ma per le famiglie che non dispongono di un accesso a Internet è previsto il sostegno da parte degli istituti. Un sostegno del quale ha approfittato il 31% dei genitori, dice il focus,tale dato è comunque in linea con il livello di “digitalizzazione” della popolazione italiana.

Le più digitalizzate sono le famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia (l’87% ha inoltrato la domanda in completa autonomia), il Veneto e la Lombardia (in entrambi i casi 85% di iscrizioni autonome).

La partecipazione al sistema on line da parte delle paritarie è stata complessivamente del 30% (22% delle scuole primarie, 26% del primo grado e 43% per le scuole del secondo grado).

Per quanto riguarda l’assolvimento dell’obbligo scolastico nei percorsi di istruzione e formazione professionale, i Centri per la formazione del Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Lazio, Molise e Sicilia, a seguito delle convenzioni sottoscritte con il Miur, hanno potuto gestire le domande ricevute direttamente sul portale Sidi, evitando, così – sottolinea il minisero – il fenomeno delle “doppie iscrizioni”.

Le domande e di iscrizione alle classi prime di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado presentate per l’anno scolastico 2017/18 sono state 1.610.351. Alla primaria, spiega il Miur, il 57% delle famiglie ha preferito il tempo scuola “ordinario” (27-30 ore settimanali) mentre il 40% ha optato per il tempo pieno di 40 ore settimanali. La scelta dell’orario scolastico varia territorialmente: a sud è più alta la richiesta di tempo pieno in Molise e in Calabria (56% e 54% delle domande, rispettivamente), al centro in Toscana (56%) e a nord in Liguria (51%). Più omogenee sono, invece, le richieste nel caso della scuola secondaria di primo grado, dove l’85,3% delle famiglie si è indirizzato su un orario di 30 ore settimanali.

 

Dei circa 552mila studenti che hanno preso la licenza media, soltanto il 5% prosegue in percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) svolti presso i centri di formazione regionali. Gli altri vanno alle superiori e nel 53,4% dei casi scelgono un indirizzo di liceo, in particolare, il liceo scientifico (15,2%).

Restano più o meno stabili le iscrizioni agli istituti tecnici (30,4%) con un leggero incremento per il settore tecnologico, dove si registra il segno positivo delle iscrizioni all’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni”.

Dalla distribuzione territoriale si conferma la prevalenza di iscritti in percorsi liceali nelle regioni del Centro (59,7%) e meno in quelle del Nord-Est (46,6%) dove la preferenza va ai percorsi a indirizzo tecnico (37%).

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