Cinque in condotta e quattromila euro da ripagare: puniti 22 studenti che hanno occupato una scuola di Bologna

di redazione
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All'istituto Fermi di Bologna sono ventidue i cinque in condotta comminati, dai rispettivi Consigli di classe, ai ragazzi di terza, quarta (la maggior parte) e quinta ritenuti "non gli autori dei vandalismi da quasi quattromila euro, bensì responsabili di aver fatto entrare gli esterni che, durante l’occupazione, hanno causato quei danni".

All'istituto Fermi di Bologna sono ventidue i cinque in condotta comminati, dai rispettivi Consigli di classe, ai ragazzi di terza, quarta (la maggior parte) e quinta ritenuti "non gli autori dei vandalismi da quasi quattromila euro, bensì responsabili di aver fatto entrare gli esterni che, durante l’occupazione, hanno causato quei danni".

I ragazzi dovranno ripagare distributori scassinati, bestemmie a pennarello sulla lavagna multimediale, armadietti divelti. scritte sui muri. I danni sono stati causati durante un'occupazione di un giorno e una notte, che ha visto contrario il 99% degli studenti.

Un cinque che, oltre a far saltare subito la gita ai 22, al momento non pregiudica la promozione. "Lo abbiamo dato a persone che di solito hanno voti in condotta alti – precisa il preside alla stampa– Potrebbe provocare la bocciatura se a giugno dovesse essere riconfermato".  

"Con gli studenti – conclude il preside – ho discusso molto su cosa significhi protestare, fare delle scelte anche politiche. Il Fermi è prima di tutto una scuola: tra questi muri si può avere il diritto di sbagliare, farsi un po’ male. Solo che stavolta per disinfettare la ferita abbiamo usato l’alcool: brucia un po’ di più, ma fa effetto".

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