Assunzioni fase C. Si può lasciare la supplenza per prendere il ruolo, ma l’ultima parola spetta all’Ufficio Scolastico

di redazione
ipsef

A segnalare la possibilità di lasciare la supplenza al 30 giugno per il ruolo la Gilda degli Insegnanti di Potenza, facendo riferimento ad una nota dell'Ufficio Scolastico di Napoli relativa alla fase B delle immissioni in ruolo, avvenuta a settembre 2015.

A segnalare la possibilità di lasciare la supplenza al 30 giugno per il ruolo la Gilda degli Insegnanti di Potenza, facendo riferimento ad una nota dell'Ufficio Scolastico di Napoli relativa alla fase B delle immissioni in ruolo, avvenuta a settembre 2015.

Scrive il sindacato "L'ufficio scolastico provinciale di Napoli, in occasione della fase B, ha spiegato che è sempre possibile lasciare la supplenza per accettare la sede di assegnazione del ruolo. Va detto subito, che questa disposizione è vincolante solo per la provincia di Napoli, ma è ragionevole ritenere che possa essere applicata anche nella nostra provincia. L'ordinamento scolastico, infatti, consente ai docenti precari di lasciare la supplenza breve per accettare quella fino al 30 giugno e di lasciare quella fino al 30 giugno per accettare la supplenza fino al 31 agosto: a maggior ragione tale prassi dovrebbe trovare applicazione quando si tratta del ruolo. Tanto più che il datore di lavoro è sempre lo stesso: il Ministero dell'istruzione." La nota

Pur concordando con la Gilda degli Insegnanti di Potenza, dato che questa è sempre stata la nostra interpretazione esposta in

Assunzioni Fase C. Lasciare la supplenza per il ruolo: ecco perché è possibile

consigliamo agli interessati di richiedere conferma all'Ufficio Scolastico. Tra la nota di settembre dell'Ufficio Scolastico di Napoli ed oggi è infatti intervenuto il fatto che siamo oltre il ventesimo giorno di inizio delle lezioni e questo potrebbe essere d'ostacolo.

Sappiamo inoltre che gli stessi uffici scolastici "navigano a vista", come riportato nel nostro forum, pertanto sarebbe necessario un definitivo chiarimento ministeriale.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief