Visualizza versione mobile

Lunedì, 29 Agosto 2016

mnemosine
SERVIZI
SPECIALI ESPANDI

Mobilità 2016/17: si prospettano 4 fasi. Le anticipazioni di Orizzonte scuola

di Paolo Pizzo
ipsef

Immagine mobilità insegnanti 2016/17

In attesa dell'incontro di lunedì 11 gennaio tra MIUR e OO.SS. per la stesura definitiva del prossimo CCNI sulla mobilità del personale scuola per l'a.s. 2016/17, Orizzonte Scuola vi anticipa, per linee generali, i contenuti della proposta del MIUR che comunque potrà essere ancora oggetto di modifica date le richieste di "aggiustamento" che saranno fatte pervenire dalle OO.SS. entro la giornata di oggi.

La proposta non fa che confermare le nostre anticipazioni che vi abbiamo fornito finora nelle nostre guide e anticipa nuovi contenuti.

Nelle guide infatti noi prospettavamo 3 grandi fasi, 1 provinciale, 2 interprovinciale docenti assunti entro il 2014 (precedenza comma 108 legge 107/2015), 3 collocazione di tutti i docenti assunti nel piano straordinario dal 1 settembre 2015 (con una non chiara differenziazione tra docenti assunti dalle GAE e quelli assunti da concorso per ciò che riguarda le fasi B e C).

Le fasi adesso sono 4 ma solo perché

  • la prima fase, quella provinciale, è divisa in fase comunale (prima fase) e fase intercomunale (seconda fase);
  • poi segue la grande fase interprovinciale divisa in terza fase, precedenza assunti entro il 2014 più mobilità professionale
  • e quarta fase, che riguarda la collocazione su ambiti degli assunti nel 2015 fasi B e C (compresi anche i docenti assunti in fase 0 e A che richiederanno, a domanda, trasferimento interprovinciale).

Di seguito analizziamo le singole fasi dando un'idea generale di come avverrà la mobilità lasciando da parte specifiche osservazioni tecniche le quali saranno approfondite dopo l'incontro tra MIUR e Sindacati.

PRIMA FASE

La prima fase è PROVINCIALE e riguarda i trasferimenti all'interno dello stesso comune.

Tale fase riguarderà, come specificato nell'incontro tra MIUR e OO.SS. del 29 dicembre, i docenti che rientrano da fuori ruolo, coloro che hanno le precedenze dell'art 7 (che vengono quindi confermate), i docenti soprannumerari titolari di istituti oggetto di unificazione, di scuole dimensionate, i rientranti nell'ottennio come soprannumerari ed è anche prevista la titolarità dei DOS nell'attuale scuola di utilizzo (in particolare riguarderà il trasferimento a domanda del personale DOS che non ha accettato la titolarità sulla sede di utilizzo nel presente anno scolastico o che risulti soprannumerario nella medesima).

Tale fase comprenderà tanti movimenti quanti sono i comuni della provincia (non quindi gli ambiti).

Quindi è confermato che tutti i docenti, quindi anche gli assunti entro il 2014, che richiederanno trasferimento all'interno del comune di attuale titolarità andranno su singola scuola e non su ambito.

SECONDA FASE

La seconda fase è sempre PROVINCIALE ma con movimenti tra comuni diversi, quindi fase intercomunale.

Anche qui sono confermate le precedenze e la fase riguarderà i trasferimenti da un comune all'altro della provincia nei confronti dei docenti titolari nella provincia medesima (confermata anche il trasferimento per i DOS come nella fase comunale).

Anche questi trasferimenti avvengono su scuola e non su ambito.

Resta da precisare in quale delle due fasi (comunale o intercomunale) si collocheranno i docenti neo assunti nel 2015 dalle fasi 0 e A (concorso e GAE).

Questo punto lo lasciamo ancora aperto perché dalle sequenze appare un po' di confusione.

TERZA FASE

Come da noi sempre affermato in ogni articolo e guida in argomento, questa fase, in prima istanza, riguarda il comma 108 della legge 107/2015 ovvero la mobilità straordinaria degli immessi in ruolo entro il 2014/15 su tutto l'organico dell'autonomia.

Per ora chiariamo che tale fase, come prevede la legge, è a domanda e su ambito territoriale e non anche su scuola. Anche se su questo aspetto le OO.SS. hanno chiesto uniformità di trattamento con la fase precedente. Ma dobbiamo aspettare l'11 per sapere se ciò sarà o meno accolto.

Come sempre detto, quindi, non viene messa in discussione la precedenza, stabilita per legge, di tutti i docenti assunti entro il 2014 che chiederanno passaggio/trasferimento interprovinciale e che precederanno in questa operazione tanto i docenti assunti in fase B e C, quanto i docenti assunti in fase 0 e A che vorranno chiedere trasferimento interprovinciale (possibilità questa non prevista dalla Legge ma accolta dal MIUR e quindi derogata dal CCNI).

In questa fase rientra inoltre anche la mobilità professionale nel limite del 30% delle disponibilità assegnate alla seconda fase.

In ultimo, anche per questa fase vengono rispettate le attuali precedenze previste dall'art. 7 del CCNI.

QUARTA FASE

La quarta fase riguarderà il personale docente immesso in ruolo ai sensi dell’art 1 comma 96 della legge 107/15 (docenti assunti dal concorso 2012 e da GAE nel piano straordinario), ai fini dell’attribuzione della titolarità definitiva su ambito territoriale.

Anche questa fase quindi, al pari della precedente, non sarà su scuola ma su ambito.

Per i docenti assunti in fase B e C.

Intanto è confermato quanto da noi sempre sostenuto sul fatto che chi non presenta domanda verrà comunque trasferito d'ufficio.

Non solo, il trasferimento avverrebbe in questo caso a punteggio 0 e l’assegnazione all’ambito avverrà secondo la tabella di vicinanza che sarà stabilita dall'OM.

Questo confermerebbe la nostra tesi secondo cui la domanda è in realtà non obbligatoria, ma ciò non cambierebbe di molto, infatti siccome si concorre per i posti residuati dalle fasi precedenti (soprattutto la terza fase), non produrre domanda e non indicare le varie province vorrebbe dire essere trasferiti d'ufficio.

Inoltre è previsto che nell’assegnazione agli ambiti della regione di attuale titolarità i docenti assunti dal concorso 2012 precedono quelli immessi in ruolo da GAE; mentre nell’assegnazione agli ambiti di una regione diversa da quella di attuale titolarità i docenti assunti da GAE precedono quelli immessi in ruolo da concorso 2012.

Ma tale fase riguarda anche il personale assunto in fase 0 e A che dovesse richiedere trasferimento interprovinciale.

Per tali docenti sono utili però alcune precisazioni.

Ricordiamo che i docenti assunti in fase 0 e A rientrano "normalmente" nella fase provinciale la cui sede definitiva sarà scuola e non su ambito. Quindi per loro non esiste la lotteria degli ambiti e sono quindi assunti nella provincia di attuale immissione in ruolo (rientrano infatti nelle prime fasi).

Per loro la legge non prevede la possibilità di richiedere il trasferimento interprovinciale.

Tale possibilità, su richiesta dei sindacati, è stata accettata dal MIUR ma è utile precisare che qualora tali docenti dovessero richiedere il trasferimento interprovinciale:

1. come sequenza, saranno preceduti anche dai docenti assunti in fase B e C. Quindi non solo rientrano nella quarta fase preceduti quindi dai trasferimenti interprovinciali dei docenti assunti entro il 2014 (terza fase), come da noi sostenuto nella precedente guida, ma, a parità di fase, sono preceduti dai docenti assunti in fase B e C che dovranno avere la sede definitiva su ambito (questi ultimi sono infatti lettera E, mentre i fase 0 e A sono lettera F).

2. se ottengono il trasferimento interprovinciale saranno su ambito e non su scuola (a differenza quindi di ciò che accadrebbe se richiedessero solo il trasferimento su sede definitiva nella provincia di assunzione);

3. una volta richiesto il trasferimento interprovinciale e non ottenuto, non rientrerebbero più come sequenza nella fase provinciale ma solo nella terza. Verrebbe comunque accantonato il posto nella provincia di assunzione al fine poi di essere assunti in provincia una volta non ottenuto il trasferimento interprovinciale (tale modalità è comunque da perfezionare tramite la procedura online).

Rimane a nostro avviso una quarta fase poco chiara e che avrebbe bisogno di maggiori specificazioni su come avvengono i trasferimenti per le fasi B e C.

Confidiamo quindi nell'incontro dell'11 affinché si possano dipanare gli ultimi dubbi, soprattutto per i docenti assunti in fase B e C. 

Il Miur vuole chiudere la trattativa entro gennaio, in modo da permettere la presentazione delle domande nel corso del mese di marzo Mobilità: Miur vuole chiudere trattativa entro gennaio. Domande probabili a marzo?

Segui le notizie attraverso il tag Mobilità e in tempo reale sul nostro canale gratuito Telegram

Versione stampabile
anief anief
anief mnemosine eiform


In evidenza