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Sabato, 23 Luglio 2016

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Edilizia scolastica. Gallo (M5S): in Campania spreco da 160 milioni per operazione “Scuole Belle”

di redazione
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“Il governo tiene in ostaggio i lavoratori del mondo della scuola e continua a sprecare denaro pubblico per l’esternalizzazione degli appalti di pulizia e vigilanza e per finanziare l’inutile operazione “Scuole Belle” a discapito dei fondi per l’edilizia scolastica, contro il rischio idrogeologico e per l’adeguamento antisismico.

“Continuando a finanziare l'operazione ‘Scuole Belle’ il governo sta facendo un doppio danno: da un lato tiene in ostaggio i lavoratori del mondo della scuola e dall’altra, esternalizzando gli appalti di pulizia e vigilanza, continua a sprecare denaro pubblico che, invece, potrebbe essere destinato all’edilizia edilizia scolastica, contro il rischio idrogeologico e per l'adeguamento antisismico. Ma l’esecutivo preferisce continuare a foraggiare il ‘cartello’ di cooperative e aziende che gestiscono l’esternalizzazione e che, secondo una nostra stima, ci stanno costando 450 milioni di fondi pubblici”.

In Campania, quasi 160 milioni di euro sono stati spesi per interventi di piccola manutenzione mentre i nostri bambini rischiano di morire sotto il crollo dei tetti. Con la stessa somma, avremo potuto finanziare il recupero e la messa in sicurezza di oltre 600 scuole della nostra regione”.

Lo afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo che oggi era al fianco degli addetti al servizio in appalto di pulizie e decoro della scuola della Campania nel corso di una manifestazione interregionale indetta dall’Usb a Roma.

“Per mettere fine al precariato che da 20 anni affligge il personale ATA – aggiunge Gallo – chiediamo l’approvazione della legge Marzana che internalizza i lavoratori e libera 12mila posti di lavoro, mentre il governo ha in mentre altri tagli definitivi per assistenti amministrativi e collaboratori scolastici: con lo schema di decreto arrivato in Commissione Cultura si decide il sottodimensionamento del personale ATA di altre 2020 unità”.

 
 
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