Esplorando la bellezza naturale delle Aree protette siciliane: Educazione ambientale e Interpretazione ambientale e culturale

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a cura di Francesco Picciotto1 e Fabio Cilea2

La Sicilia, con la sua ricca diversità di paesaggi, è una vera e propria oasi di bellezza naturale. Quest’isola italiana offre non solo spiagge mozzafiato e una cultura straordinaria, ma è anche sede di numerose aree protette che custodiscono tesori naturali unici al mondo. Questi parchi, riserve naturali e siti Natura 2000 costituiscono l’habitat di una vasta gamma di specie animali e vegetali, e rappresentano uno straordinario laboratorio all’aperto per l’educazione e l’interpretazione ambientale.

Il patrimonio naturale della Sicilia è di competenza del Dipartimento Ambiente dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. In quest’isola, posta al centro del Mediterraneo, sono presenti un Parco Nazionale, 4 Parchi Regionali, come il Parco dell’Etna, il Parco dei Nebrodi, il Parco delle Madonie e il Parco Fluviale dell’Alcantara, che si estendono su territori vasti e variegati, dai vulcani alle montagne e alle coste marine. Questi parchi sono essenziali per la conservazione delle specie locali e per preservare la bellezza della natura siciliana.

Le riserve naturali offrono habitat unici e proteggono specie rare e vulnerabili. Queste sono gestite, per nome e per conto della Regione, da vari Enti, come i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane, il Dipartimento dello Sviluppo Rurale, ma anche da associazioni ambientaliste come Lipu, WWF, Legambiente, GRE, CAI, Italia Nostra e Rangers d’Italia. Infine, i siti Natura 2000, parte di una rete di aree protette in tutta Europa, si estendono su terre e acque per garantire la sopravvivenza di specie e habitat di interesse comunitario.

Gli enti gestori delle aree protette siciliane comprendono l’importanza di educare le generazioni future sulla conservazione della natura e sull’importanza di un rapporto equilibrato tra l’uomo e l’ambiente. Pertanto, hanno sviluppato attraverso metodologie innovative quali l’Educazione alla Terra, programmi di educazione ambientale che coinvolgono scuole, comunità locali e visitatori di tutte le età.

Le attività di educazione ambientale offerte in queste aree vanno dalla sensibilizzazione sulla biodiversità alla promozione di pratiche di vita sostenibili. Gli studenti possono partecipare a escursioni guidate, laboratori scientifici all’aperto e programmi di volontariato che consentono loro di scoprire in prima persona i segreti della natura.

L’interpretazione Ambientale è invece un approccio comunicativo che si rivolge anche ai visitatori al di fuori del sistema scolastico e che “interpreta” l’ambiente naturale a partire dal linguaggio universale del nostro pianeta per rendere l’esperienza del visitatore memorabile e significativa. Questo metodo mette il visitatore al centro dei processi naturali e culturali di un luogo, incoraggiandolo a scoprire, esplorare e sperimentare la natura. Le aree protette siciliane offrono un ambiente ideale per l’Interpretazione Ambientale e Culturale, con le loro ricche risorse naturali e culturali.

A fronte di queste metodologie innovative gli studenti possono, per esempio, imparare la geologia esaminando la serie gessoso-solfifera della Sicilia centro-meridionale, studiare l’ecologia marina nelle riserve costiere e scoprire la storia e la cultura delle comunità locali. L’apprendimento diventa un’esperienza coinvolgente e memorabile, poiché gli studenti si immergono completamente nella natura.

Vivere la natura nelle aree protette siciliane offre molti vantaggi. Innanzitutto, aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale. Quando le persone si connettono personalmente con la natura, diventano più motivate a proteggerla. Inoltre, le attività all’aperto promuovono la salute fisica e mentale, incoraggiando uno stile di vita attivo e riducendo lo stress.

Inoltre, l’apprendimento all’aperto promuove il pensiero critico e la risoluzione dei problemi. Gli studenti, ed in generale tutti i visitatori, sono costretti a sviluppare abilità pratiche, a prendere decisioni basate su prove concrete, ad utilizzare a pieno tutte le “finestre sensoriali” (nelle nostre aree protette, sempre considerando al primo punto la tutela, vige la regola “E’ vietato NON toccare, NON odorare, NON assaporare”) e a lavorare in squadra. Queste competenze sono preziose in qualsiasi campo e nella vita quotidiana.

Le aree protette siciliane sono gioielli naturali che offrono molto più di semplici paesaggi mozzafiato. Sono anche centri esperienziali e di apprendimento eccezionali che promuovono la connessione tra l’uomo e la natura attraverso l’educazione e l’interpretazione ambientale. Mentre ci immergiamo in queste meravigliose risorse, impariamo giocando e scopriamo il nostro ruolo nella protezione del pianeta. La bellezza della Sicilia ci insegna che la natura è il nostro tesoro più prezioso, e dobbiamo preservarla e riscoprirla a beneficio delle generazioni future, perché ciò che smarriamo è perduto per sempre.

1Francesco Picciotto dirige il Servizio 3 “Aree Naturali Protette” del Dipartimento Ambiente della Regione Siciliana

2Fabio Cilea è il Direttore della Riserva Naturale Saline di Priolo, affidata dalla Regione Siciliana in gestione alla LIPU.

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