Concorso a cattedra: sì alle prove suppletive, graduatorie di merito da rifare con inserimento dei nuovi vincitori?

di Lalla
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Il punto interrogativo è d’obbligo, in quanto nè normativa nè giurisprudenza ci vengono in aiuto.

Il giudice infatti, a fronte delle istanze pervenute da parte dei candidati esclusi dagli USR ha ordinato l’indizione delle prove suppletive, che si svolgeranno alle stesse condizioni della sessione ordinaria svolta a maggio 2016, ma nulla ha detto circa la sorte di coloro che supereranno tali prove.

A conclusione delle prove, e posto che il giudizio di merito del ricorso possa essere positivo, sarà possibile, corretto e giuridicamente fondato inserire questi nuovi vincitori all’interno della graduatoria di merito, tra l’altro già costituita per molte classi di concorso e in taluni casi anche utilizzata per le immissioni in ruolo 2016? O si dovrà piuttosto creare una “graduatoria aggiuntiva”, di cui però non vi è alcuna menzione nel bando di concorso?

Un problema di non poco conto, al quale sicuramente il Miur dovrà dare una risposta in tempi brevi, dal momento che i tempi di espletamento della procedura dovrebbero essere aprile – giugno 2017, e dunque in tempo per la tornata di immissioni in ruolo per l’a.s. 2017/18.

Naturalmente non sappiamo oggi quale sarà l’entità del problema, in quanto gli USR devono ancora pubblicare gli elenchi con i numeri dei ricorrenti ammessi a sostenere la prova scritta, poi ci saranno le valutazioni da parte delle commissioni e non sappiamo se si verificherà lo stesso esito delle prove svolte a maggio, con classi di concorso decimate fino al 70% dei partecipanti.

Ma di fondo la questione rimane, fosse anche per pochi candidati.

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