Zingaretti ad Azzolina: “Tutti vogliamo riaprire le scuole”

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Il segretario del partito democratico e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, risponde alla Ministra Azzolina, chiarendo da un lato la volontà da parte di tutti di aprire le scuole ma dall’altro lato evidenzia i motivi che limitano le scelte.

Tutti vogliamo che la scuola riapra. Non ci si divida su questo. L’Italia non merita un tale spettacolo“. Lo scrive in una nota Nicola Zingaretti. “Oggi, la curva non si è arrestata. Anzi è in aumento. Deve essere chiaro che l’apertura in presenza delle scuole porterà ad un ulteriore aumento della curva ed è molto probabile che presto molte aree torneranno in zona rossa. Questo deve essere ben chiaro a tutti e a tutte, senza ipocrisie o silenzi“, afferma.

Anche i membri del governo che intervengono senza offrire soluzioni non si rendono conto che in primo luogo danneggiano il governo di cui fanno parte“, conclude il presidente della Regione Lazio e segretario del partito democratico.

Nelle scorse ore la titolare di Viale Trastevere aveva ribadito il suo rammarico per la chiusura delle scuole nella maggior parte delle Regioni. “Non vuole esserci nessuna polemica sui presidenti di Regione. Molti di noi volevamo aprire il 9 dicembre. Ma diversi governatori dissero che non ne valeva la pena aprire per due settimane. Il 23 dicembre eravamo arrivati ad un accordo con le Regioni per far rientrare in presenza al 50% tutti i ragazzi delle superiori, coinvolgendo i prefetti ed elaborando un piano dei trasporti, con bus aggiuntivi. Io capisco i ragazzi che protestano. Se mi avessero tolto la scuola alla loro età non sarei qui“, ha detto la Ministra Azzolina.

Pochi giorni fa Zingaretti aveva chiamato in causa un’altra volta a proposito della riapertura delle scuole: “Abbiamo sempre e giustamente difeso al massimo la didattica in presenza di elementari e medie. Ma per quanto riguarda le superiori è perfino superfluo dover ricordare che se i contagi aumentano in questa misura è sbagliato allentare le regole, mettere a rischio le persone e prolungare il blocco delle attività per un prevedibile aumento e prolungato aumento dei contagi”.

Si tratta della risposta che il segretario Pd aveva dato dopo le polemiche post consiglio dei Ministri in cui Azzolina lamentava di “essere stata presa in giro dal Pd“.

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