Zanzare infestano la scuola. I genitori protestano: “I nostri figli in pericolo”

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Troppe zanzare a scuola e i genitori adesso si allarmano e chiedono una risoluzione del problema. Succede a Guastalla, nel reggiano, dove in un nido comunale e in una scuola dell’infanzia i piccoli alunni tornano a casa con tante, troppe punture di zanzare.

Non c’è anti-zanzara che tenga – spiegano a La Gazzetta di Reggio – sono mangiati vivi. E così siamo costretti ad applicare pomate al cortisone sulle punture, anche 20 o 30, che i nostri figli di uno, due, tre o quattro anni si ritrovano su tutto il corpo”.

Gli insegnanti ci hanno detto di avere a loro volta segnalato il problema, ma non sono stati ascoltati”, raccontano i genitori.

Si promuove giustamente la vita all’aria aperta ma in queste condizioni è impossibile – continuano –. Siamo costretti a tenere in casa i bambini e non portarli più al parco, e, visto che le previsioni meteo confermano che ci sarà caldo anomalo e non pioverà per molto tempo, non ci sembra la soluzione ideale”.

Per questo motivo i genitori hanno tempestato di mail – tutte uguali – l’Ufficio scolastico di Guastalla, Sabar e l’Ufficio ambiente, mettendo in copia, per conoscenza, anche la sindaca Camilla Verona.

Il Comune, finora, ha sempre detto di non voler eseguire i trattamenti di disinfestazione perché nocivi per la salute dei bambini. I genitori, però, rispondono elencando i rischi che una puntura di zanzara può portare con sé, citando anche le direttive regionali che chiedono ai Comuni di prevenire la diffusione di Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile eseguendo trattamenti di disinfestazione.

Capiamo la posizione del Comune – dicono i genitori – ma i trattamenti sono pericolosi solo se inalati: si potrebbero fare nei cortili delle scuole e parchi adiacenti il venerdì pomeriggio, in modo che i bambini non vi entrino in contatto per due giorni. Inoltre non chiediamo che vengano ripetuti ogni settimana, basterebbe forse anche solo una volta al mese”.

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