Zagrebelsky: docenti aggrediti perchè non apprezzati. Basti guardare al “penoso trattamento economico”

di redazione
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Nelle ultime settimane, gli episodi di violenza, sia verbale che fisica, nei confronti degli insegnanti si sono succeduti a ritmo sostenuto. Sulla vicenda è intervenuto il professore Zagrebelsky.

Lo ha fatto tramite un articolo su “La Stampa” del 08/04/2018.

Secondo il professore, il problema va affrontato non guardando ai singoli episodi, ma al fenomeno nel suo complesso, che vede gli insegnanti avviliti, impediti di svolgere il loro lavoro.

Le aggressioni effettuate dagli studenti non possono essere definite ragazzate in quanto si tratta di una manifestazione di radicale rifiuto del rapporto docente-discente, cui purtroppo spesso si adeguano le famiglie.

Il professore non manca di bacchettare le Istituzioni, che non difendono e solidarizzano con la categoria e che, anzi, hanno contribuito allo svilimento della figura dell’insegnante con il “penoso trattamento economico” allo stesso riservato. Ciò denota una mancanza di apprezzamento.

L’insegnante va rispettato per la capacità professionale, che si sostanzia della conoscenza della materia che insegna e dei metodi didattici utilizzati, e per l’autorevolezza derivante dalla distinzione dei ruoli tra  chi insegna e chi deve imparare.

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