XII Congresso Nazionale Fism, Cei: parità tra scuole è garanzia per tutti

di redazione

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Comunicato Fism – Si avviano alla conclusione i lavori del XII Congresso Nazionale della Fism, la Federazione Italiana Scuole Materne che raggruppa 9000 scuole con 450mila alunni e 40mila dipendenti.

Dopo una mattinata di dibattito tra i 250 delegati provenienti da ogni parte d’Italia oggi pomeriggio spazio a due relazioni su tema educativo.

La prima affidata al segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, l’arcivescovo Vincenzo Zani che ha illustrato il “Patto educativo” lanciato da Papa Francesco lo scorso 12 settembre. L’obiettivo del Pontefice è quello di ricostruire “un patto educativo globale” improntato alla “solidarietà universale” e a “un nuovo umanesimo”, al fine di affrontare le sfide di un mondo in “continua trasformazione” e “attraversato da molteplici crisi”. E in vista dell’incontro promosso dal Papa in Vaticano per il prossimo 14 maggio mons. Zani ha detto che questo appello va applicato e rilanciato per realizzare la “casa comune” mettendo al centro l’educazione della persona umana, in tutte le sue dimensioni partendo “dall’educazione delle nuove generazioni che sono il nostro futuro”.

Mons. Zani ha quindi sottolineato come il Papa per raggiungere questi “obiettivi globali”, parli di un cammino comune del “villaggio dell’educazione” che “deve muovere passi importanti” mettendo al centro proprio la persona umana. Ecco l’importanza di “rilanciare” il documento pontificio che va “coniugato” per dare, come dice il Papa, “un’anima ai processi educativi formali ed informali, i quali non possono ignorare che tutto nel mondo è intimamente connesso ed è necessario trovare – secondo una sana antropologia – altri modi di intendere l’economia, la politica, la crescita e il progresso”.

Il Segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica ha quindi ricordato i tre “passi fondamentali” che il messaggio del papa evidenzia e cioè il “coraggio di mettere al centro la persona”, dando “un’anima ai processi educativi”; il “coraggio di investire le migliori energie con creatività e responsabilità di ogni uomo e donna nella sua dimensione integrale” e il “coraggio del servizio per il bene comune”.

Rivolgendosi ai congressisti della Fism al loro quarantacinquesimo anno di impegno collettivo (“ma anche io ho alle spalle 44 anni di sacerdozio in larghissima parte vissuti in questo mondo dell’educazione”), mons. Zani ha rivelato ai presenti alcuni particolari relativi alla genesi dell’iniziativa del prossimo maggio. Ha infatti affermato che c’è stata “una richiesta giunta dall’esterno della Chiesa Cattolica”, da parte di rappresentanti di altre religioni che riconoscono in Papa Francesco e nel documento “sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” firmato negli Emirati Arabi Uniti,“un punto di riferimento”. Alcuni hanno bussato alle porte della Congregazione di cui è Segretario chiedendo un aiuto nel delineare progetti educativi per i loro Paesi soprattutto quelli duramente provati dalla guerra e dal terrorismo.

La seconda relazione ha affrontato il tema “La Chiesa per la libertà di scelta educativa”: Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio Educazione, Scuola e Università della Cei, ha sottolineato che la Chiesa è “per la scuola perché dove c’è una scuola, anche piccola,c’è un grande valore”. Diaco ha quindi fatto riferimento alla legge 62/2000 – che il prossimo anno compie 20 anni – che regola il tema della parità scolastica. “Si tratta – ha detto Diaco – di un anniversario che dovrà essere ricordato in modo non puramente celebrativo o formale ma per considerare cosa è accaduto in questi venti anni e come principi affermati siano oggi garantiti o meno nei fatti”. Per Diaco la parità tra tutte le scuole che offrono un servizio pubblico è “una garanzia per tutti”. Per la Chiesa – ha concluso – la “visione della Chiesa sulla libertà di scelta educativa è una visione inclusiva e non escludente, fondata sulla dignità e sui diritti della persona e sulla promozione dell’autentico bene comune”.

 

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