Voto maturità gonfiato: collaboratore scolastico licenziato. Dovrà restituire stipendi

di redazione

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E’ successo in un istituto scolastico di Milano: collaboratore scolastico licenziato, dovrà restituire gli stipendi. Ne parla Il Giorno.

Per ottenere un posto come operatore ATA, un 27enne di origini calabresi ha pensato di gonfiare il voto ottenuto alla maturità da 75 a 100.

Pensava forse di non venire scoperto nell’illecito ma, dopo appena due mesi e alcuni controlli dalla scuola presso la quale prestava servizio, è stato licenziato. Il protagonista della vicenda dovrà provvedere anche a restituire gli stipendi percepiti per il periodo di lavoro.

 Controlli III fascia ATA

L’articolo 7.5 del DM 740/2017 ha stabilito che:

All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico nell’attribuzione che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della graduatoria di circolo o d’istituto di terza fascia della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo è risultato incluso. Qualora i suddetti controlli siano chieste da altre scuole interessate il controllo sarà effettuato dal dirigente scolastico che gestisce la domanda.

Terza fascia ATA: verifiche e controlli da parte della scuola capofila

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