Voto in condotta, Valditara: “Chi prende 6 deve essere rimandato a settembre e deve studiare sui valori della cittadinanza”

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è intervenuto durante la festa della Lega Romagna a Cervia. Si è parlato, tra le altre cose, delle nuove regole sul voto in condotta, sospensione e uso dello smartphone nelle classi.

Secondo il ministro, il voto in condotta deve tornare a fare media anche nelle scuole medie e contribuire ai crediti di maturità. Chi ottiene un sei in condotta dovrà essere rimandato a settembre e studiare sui valori della cittadinanza. La sospensione sarà rivisitata, non significando più stare a casa, ma coinvolgendo gli studenti in più studi e lavori di cittadinanza solidale.

Per quanto riguarda la riforma del voto in condotta, recentemente il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato una revisione  normativa che riguarderà il D.P.R 22 giugno 2009 n.122, relativo alla valutazione degli apprendimenti e del comportamento, e del D.P.R 24 giugno 1998 n. 249, che reca lo Statuto delle studentesse e degli studenti.

Nel frattempo, sono state elaborate delle linee guida apposite che consiste in 3 direttrici fondamentali.

Fra i punti salienti di tali linee guida si rammenta che:

  • il voto assegnato per la condotta è riferito a tutto l’anno scolastico e che nella valutazione dovrà essere dato particolare rilievo a eventuali atti violenti o di aggressione nei confronti degli insegnanti, di tutto il personale scolastico e degli studenti.
  • Nelle scuole secondarie di I grado si ripristina la valutazione del comportamento, che sarà espressa in decimi e farà media, modificando così la riforma del 2017.
  • La valutazione del comportamento inciderà sui crediti per l’ammissione all’Esame di Stato conclusivi della scuola secondaria di secondo grado.
  • Si ritiene che la misura della sospensione, intesa come semplice allontanamento dalla scuola, sia del tutto inefficace e, anzi, possa generare conseguenze negative sullo studente. Si prevede pertanto che la sospensione fino a 2 giorni dalle lezioni in classe comporti più scuola, più impegno e più studio. Lo studente sospeso sarà coinvolto in attività scolastiche – assegnate dal consiglio di classe – di riflessione e di approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento.
  • Qualora la sospensione superi i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. La convenzione conterrà le opportune coperture assicurative.
  • Nel caso di sospensione superiore ai 2 giorni, se verrà ritenuto opportuno dal consiglio di classe, l’attività di cittadinanza solidale potrà proseguire oltre la durata della sospensione, e dunque anche dopo il rientro in classe dello studente, secondo principi di temporaneità, gradualità e proporzionalità

LE LINEE GUIDA

 

Riforma degli istituti tecnici e professionali

A settembre, il governo intende presentare una proposta su istituti tecnico-professionali. Questa riforma avrà l’obiettivo di collegare l’istruzione con il mondo del lavoro, potenziando le materie di base e coinvolgendo le Regioni nella costruzione di campus dedicati. Il ministro ha sottolineato la necessità di una “svolta culturale” e l’importanza di riconoscere diverse tipologie di intelligenza.

Smartphone a scuola

Inoltre, Valditara ha parlato dell’uso dello smartphone in classe, sottolineando che esso dovrebbe essere utilizzato esclusivamente per scopi didattici sotto la guida dell’insegnante. Il ministro ha condannato l’uso inappropriato di dispositivi per minare l’autorevolezza dell’insegnante e ha dichiarato che l’Olanda e l’OCSE hanno adottato l’esempio italiano.

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