Voto in condotta, Valditara annuncia: “Avrà più valore, ma a scuola mai più sospensioni”. Nelle prossime ore indicazioni ministeriali

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato una revisione del voto di condotta nelle scuole secondarie italiane, parte di un impegno più ampio per affrontare la questione del bullismo.

Una risposta al bullismo nelle scuole

La decisione del ministro segue quanto accaduto nella scuola di Rovigo, dove studenti, che hanno aggredito un’insegnante, sono stati promossi a fine anno con voti di condotta alti. “Voglio accelerare un processo che mi sembra necessario”, ha dichiarato Valditara a La Stampa, riferendosi alla necessità di riformare come il comportamento degli studenti viene valutato e gestito nelle scuole.

Piano per attribuire maggior valore al voto di condotta

Valditara intende dare più valore al voto di condotta. Il ministro crede che gli studenti che si comportano da bulli abbiano bisogno di più, non meno, scuola. Invece di sospensioni, Valditara suggerisce percorsi di recupero che includono attività di solidarietà e studi approfonditi su specifiche problematiche.

Prossimi passi e tempi

La proposta di riforma segna un cambio di rotta rispetto alle politiche passate. Nel 2017, l’allora ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, eliminò il voto di condotta nelle scuole medie (sostituendolo con il giudizio). Valditara intende invece ristabilire l’importanza del voto di condotta in tutti i percorsi della scuola secondaria.

Nelle prossime settimane, il ministero dell’Istruzione definirà i dettagli di come la riforma sarà attuata. “Mercoledì renderò note alcune linee di questo intervento che darà maggiore valore alla condotta e porterà a modificare il significato delle sospensioni”,  ha affermato Valditara.

La riforma proposta da Valditara potrebbe segnare un importante passo avanti nella lotta contro il bullismo nelle scuole italiane, ribadendo l’importanza di un comportamento rispettoso nell’ambiente scolastico.

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