Riforma voto in condotta, sospensione studenti e ritorno dei giudizi sintetici alla primaria, c’è ok dalla Commissione Cultura della Camera. Valditara: “Norme decisive per ridare autorevolezza ai docenti”

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Il disegno di legge governativo sul voto di condotta è stato approvato in Commissione Cultura alla Camera, segnando un passo significativo verso l’introduzione di norme che mirano a ridare autorevolezza ai docenti e a ripristinare il principio di responsabilità individuale nelle scuole italiane.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato l’approvazione con entusiasmo, sottolineando l’importanza di questa misura per la formazione di una cittadinanza matura. “È un importante passo avanti per l’introduzione di norme decisive per ridare autorevolezza ai docenti e ripristinare nelle nostre scuole il principio di responsabilità individuale. Una cittadinanza matura implica doveri, oltre che diritti, e la consapevolezza di appartenere ad una comunità che richiede comportamenti solidali, ispirati alla cultura del rispetto, indispensabile per contrastare le varie forme di bullismo, e di violenza”, ha dichiarato Valditara.

“Per la Lega ripristinare rispetto e autorevolezza dei docenti nelle scuole è prioritario. È in questa direzione che va il nostro provvedimento, con l’introduzione di una valutazione del comportamento degli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, con un peso maggiore nella valutazione complessiva degli studenti, specialmente in caso di comportamenti violenti o aggressivi. Con un voto inferiore al 6 non si potrà più passare alla classe successiva né fare l’esame di Stato, soprattutto se il comportamento è stato grave e ripetuto. Il Ddl introduce anche nuove regole: deve essere chiaro che i comportamenti scorretti hanno delle conseguenze. L’iter continua: appena conclusa la votazione degli emendamenti in commissione alla Camera. Oggi abbiamo rafforzato la cultura del rispetto delle regole e del senso di responsabilità nella comunità scolastica. La scuola deve tornare ad essere un ambiente sereno nel quale tutti possano godere del diritto allo studio e di un adeguato processo formativo. Grazie alla Lega e al Ministro Valditara, la cultura del merito continua a essere argine alla deriva progressista che ha caratterizzato in peggio la scuola italiana negli ultimi 30 anni”. Così il deputato della Lega Rossano Sasso, capogruppo in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

Voto in condotta e sospensione studenti

Al centro del disegno di legge c’è il voto in condotta, che diventerà dunque più influente e sarà considerato nell’arco dell’intero anno scolastico, anziché solamente per quadrimestre. Comportamenti violenti o aggressivi nei confronti di docenti, studenti e personale scolastico peseranno maggiormente.

La gravità di tali azioni potrebbe portare a conseguenze come la bocciatura, se il voto in condotta scende a cinque, o il debito scolastico in educazione civica nelle scuole superiori, se si raggiunge il sei.

La riforma prevede anche l’introduzione di attività di cittadinanza solidale, oltre alla valutazione del comportamento espressa con un giudizio sintetico nelle scuole elementari e con voti numerici nelle scuole medie, che influiranno sulla media complessiva.

Le nuove norme modificano anche il sistema di sospensioni. Per sospensioni fino a due giorni, lo studente sarà coinvolto in attività di riflessione e approfondimento, culminanti nella produzione di un elaborato critico. Per sospensioni più lunghe, verranno assegnate attività di cittadinanza solidale.

Le linee guida del provvedimento

  • Il voto assegnato per la condotta è riferito a tutto l’anno scolastico e che nella valutazione dovrà essere dato particolare rilievo a eventuali atti violenti o di aggressione nei confronti degli insegnanti, di tutto il personale scolastico e degli studenti.
  • Nelle scuole secondarie di I grado si ripristina la valutazione del comportamento, che sarà espressa in decimi e farà media, modificando così la riforma del 2017.
  • La valutazione del comportamento inciderà sui crediti per l’ammissione all’Esame di Stato conclusivi della scuola secondaria di secondo grado.
  • Si ritiene che la misura della sospensione, intesa come semplice allontanamento dalla scuola, sia del tutto inefficace e, anzi, possa generare conseguenze negative sullo studente. Si prevede pertanto che la sospensione fino a 2 giorni dalle lezioni in classe comporti più scuola, più impegno e più studio. Lo studente sospeso sarà coinvolto in attività scolastiche – assegnate dal consiglio di classe – di riflessione e di approfondimento sui temi legati ai comportamenti che hanno causato il provvedimento.
  • Qualora la sospensione superi i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate. La convenzione conterrà le opportune coperture assicurative.
  • Nel caso di sospensione superiore ai 2 giorni, se verrà ritenuto opportuno dal consiglio di classe, l’attività di cittadinanza solidale potrà proseguire oltre la durata della sospensione, e dunque anche dopo il rientro in classe dello studente, secondo principi di temporaneità, gradualità e proporzionalità

Giudizi sintetici alla scuola primaria

Nello stesso disegno di legge, il Governo ha presentato anche un emendamento che prevede il ritorno ai giudizi sintetici alla scuola primaria, abbandonando dunque la riforma del 2020 che prevedeva invece giudizi descrittivi.

“Basta con le definizioni incomprensibili tipo “avanzato”, “intermedio”, “base”, “in via di prima acquisizione”. Al di là del giudizio analitico, vogliamo che alle elementari le valutazioni siano chiare, semplici: ottimo, buono, discreto, sufficiente, insufficiente, gravemente insufficiente”, ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Il Ministero ha più volte precisato che non si tratta di un ritorno al vecchio sistema di voti numerici. I giudizi sintetici saranno correlati ai livelli di apprendimento raggiunti. L’obiettivo è di migliorare la comunicazione con le famiglie e di dare maggiore valore all’esperienza valutativa delle scuole. Sarà un’ordinanza ministeriale, emanata successivamente all’approvazione del disegno di legge, a stabilire ulteriormente i contorni normativi, come già spiegato sopra.

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