Voto in condotta, ad oggi sarebbe bocciato lo 0,1% degli studenti. Con la riforma il 40% rischia il taglio dei crediti alla maturità

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Il voto di condotta è da sempre oggetto di dibattito nel panorama scolastico e le nuove regole in arrivo potrebbero cambiare significativamente il gioco. Ma quali saranno realmente gli effetti su studenti e Maturità? Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione relativi al 2021/2022 e un’analisi di Skuola.net, le conseguenze potrebbero essere meno drammatiche di quanto si pensi.

L’analisi suggerisce che gli alunni delle prime classi, in particolare quelli degli istituti tecnici e professionali, potrebbero essere più a rischio. Tuttavia, sembra più probabile dover recuperare un “debito” piuttosto che una bocciatura per comportamento. I dati parlano chiaro: solo lo 0,1% degli studenti a livello nazionale ha ricevuto una valutazione insufficiente nel 2021/2022, con un picco dello 0,7% nei primi anni degli istituti professionali.

Per gli studenti degli ultimi trienni, il voto di condotta avrà implicazioni anche sui crediti curricolari per la Maturità. Con voti tra 9 e 10, gli studenti possono sperare di ottenere tutti i crediti disponibili. Con votazioni inferiori, invece, potrebbero perdere fino a 3 punti nel totale. Quasi 4 studenti su 10 potrebbero essere colpiti da questa nuova norma, con percentuali più alte negli istituti tecnici e professionali.

La riforma è attesa per l’anno scolastico 2024/2025, ma ancora nulla è certo.

Revisione voto in condotta, chi prende 6 sarà rimandato a settembre. Cambiano anche le sospensioni. ULTIMA BOZZA disegno di legge approvato [SCARICA]

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