“Voti gonfiati e studenti impreparati”, il grido d’allarme di un docente su Reddit: “Quando il 6 regalato diventa una condanna, non so come faranno ad essere felici”

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Un post su Reddit ha acceso un dibattito sulla qualità dell’istruzione in Italia, mettendo in luce le frustrazioni di un insegnante di scuola secondaria superiore.

Il docente, che ha concluso il proprio percorso di studi superiori circa 15 anni fa, ha condiviso la sua esperienza sia come ex studente che come attuale insegnante, dipingendo un quadro preoccupante del sistema scolastico.

L’autore del post descrive una situazione in cui i voti vengono “regalati” e le conoscenze acquisite sono spesso superficiali e non durature. Come insegnante, si trova di fronte a studenti liceali che, anche in quinta superiore, faticano a comprendere e studiare poche pagine di manuale. Descrive i suoi alunni come “ventenni con lacune sorprendenti, crudeli tra loro, arroganti ed egocentrici”, trattati dagli adulti come “splendidi e brillanti pupi”.

Il docente esprime frustrazione per la mancanza di impegno degli studenti e per la pressione che riceve da famiglie e colleghi quando assegna voti insufficienti. L’insegnante, poi, sottolinea come questa situazione stia compromettendo il futuro dei giovani, che rischiano di diventare adulti incapaci di comprendere un articolo di giornale, calcolare gli interessi di un mutuo o individuare paesi come l’Ucraina o Gaza su una mappa.

Il post ha generato numerosi commenti da parte di altri utenti, molti dei quali condividono esperienze simili. Un altro insegnante, che lavora in un istituto professionale, descrive le sue lezioni come “una lotta senza tregua” con studenti distratti e menefreghisti. Un altro utente, che ha tenuto lezioni in diverse scuole superiori, nota una marcata differenza tra istituti, con alcune classi composte e attente e altre che sembrano “una classe di scimmie incapaci di stare zitti o seduti”.

Alcuni commentatori attribuiscono la colpa alle continue riforme scolastiche degli ultimi vent’anni, che avrebbero danneggiato un sistema che, pur con le sue criticità, funzionava. Altri sottolineano come l’obbligo scolastico prolungato e la pressione sociale per ottenere titoli di studio sempre più elevati abbiano portato a un abbassamento degli standard.

Nonostante il tono pessimistico generale, emergono anche voci che invitano gli insegnanti a mantenere alti gli standard e a non “svendere” la qualità dell’istruzione. Un ex studente, ora all’università, esprime gratitudine per i professori esigenti che lo hanno preparato meglio per gli studi superiori.

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