Vorrei che la disciplina musicale ritornasse nelle scuole. Lettera

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inviata da Francesca Perotti – Gentile Ministro, le scrivo solo due parole, due, nella speranza che le legga e che si riesca a fare qualcosa per cambiare le cose. Insegno musica in un Liceo del Nord. In verità non la insegno ma copro una cattedra che ai fini pratici ed educativi non esiste.

Negli istituti di secondo grado la disciplina musicale, inserita solamente nel curricolo delle Scienze Umane è stata totalmente soppressa anni fa. Nel 2015 sono stata assunta sul potenziamento. Dopo aver raccolto le mie soddisfazioni e superato l’ anno di prova in un istituto tecnico/scientifico lontano da casa ho chiesto ed ottenuto il trasferimento in un Liceo della mia città.

Qui, in accordo con la Ds ho pianificato il mio percorso basato su laboratori facoltativi pomeridiani e lezioni in compresenza di

Quest’anno festeggio il quinto anno di ruolo e traendo qualche conclusione posso solo dire che quella che sto vivendo è un’esperienza che non auguro a nessuno : costituita da un numero elevato di ore di supplenza (a disposizione) e di gran lunga un minor numero di lezioni in compresenza e di laboratori: una attività senza arte né parte.

Le mie ore dedicate alla musica per le quali in passato avevo sempre programmato un percorso si vedono costrette a giocarsi le carte in 50′ una volta la settimana, se va bene. I miei laboratori che negli anni precedenti avevo sempre costruito attraverso ore di prove ed esercitazioni non hanno avuto neppure il tempo di chiarire agli alunni il loro scopo o la loro funzione.

In cinque anni mi sono fatta un sacco di domande, ma ho raccolto soltanto umiliazioni e un gran senso di frustrazione.

Sa benissimo, sig. Ministro, come ai giorni nostri sia già difficile trovare il modo di accattivare gli studenti, in qualsiasi disciplina e con nove mesi a disposizione, figuriamoci in 50′ ogni tanto e attraverso precarie attività senza capo né coda.

Caro Ministro, sarebbe mio desiderio veder ritornare la disciplina musicale nei curricoli delle scuole di secondo grado. Ma non solo in quelle di carattere umanistico ma anche in quelle di stampo tecnico, scientifico e professionale.

VORREI CHE LA MUSICA, LA GRANDE MUSICA, SIA ESSA COLTA, POP, ROCK, ARRIVASSE A PARLARE A TUTTI, CHE DIVENTASSE UN LINGUAGGIO COMPRENSIBILE A TUTTI, ATTRAVERSO LEZIONI FRONTALI, LABORATORI, CONCERTI DAL VIVO (QUANDO CIÒ RITORNERÀ POSSIBLE) ED ANCORA TANTE ALTRE ATTIVITÀ PRATICHE, TEORICHE E DI CONFRONTO. VORREI CHE ANCHE IL CORPO DOCENTE SI AVVICINASSE ALLA MUSICA , ATTRAVERSO PERCORSI DI FORMAZIONE, DIGITALI E IN PRESENZA.

Mi piacerebbe che la musica tornasse a renderci tutti consapevoli della sua importanza: è una strada che va incontro al benessere della mente e del corpo di grandi e piccini. Tutti dovremmo soltanto esserne più convinti.

Grazie dell’attenzione.

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