Vizzini (Misto): nel Piano scuola pochi soldi e tanti problemi per Docenti e Istituti

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“Il Piano Scuola, atteso da settimane, e arrivato in colpevole ritardo solo a fine giugno, è un testo che smentisce se stesso riga dopo riga”

“Prima di tutto, e più volte, si fa riferimento all’autonomia degli Istituti Scolastici nell’organizzazione delle classi e del loro lavoro quotidiano, poi però tutto il castello di carte cade quando vengono utilizzate formule quali: suddivisione delle classi, didattica a distanza, aggregazione di diverse discipline e delle classi anche di anni diversi, estensione degli orari scolastici e formazione (non si sa in che termini) dei docenti. Cosa manca invece? Tutto quello che ci si aspettava venisse esplicitato: incremento degli spazi, fondi straordinari per gli Istituti e aumento del personale docente”. E’ quanto afferma l’On. Gloria Vizzini (Misto), membro della Comm. Affari Sociali.

“Gli studenti e la scuola non sono stati certamente la priorità del Governo negli ultimi mesi ma, da quanto prodotto nel Piano Scuola per l’anno scolastico 2020/21, sembra che un diritto sacrosanto e fondamentale come quello dell’istruzione passi sempre in secondo piano rispetto a logiche economiche e al diritto alla salute che, se è stato correttamente salvaguardato con l’esplosione dell’epidemia in primavera, non può non essere riconsiderato ora che l’emergenza Covid-19 è in ritirata. Perché deve essere solo la scuola a pagare lo scotto della prudenza esasperata in un Paese dove riaprono discoteche, bar, ristoranti, sale da ballo e palestre? Spero che il Governo cambi questa impostazione nel più breve tempo possibile; settembre è alle porte e il Piano Scuola ha ampliato le tante incertezze”.

Bozza

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