Vivere digitale, progetto promosso da Facebook sull’uso consapevole dei mezzi digitali

di redazione

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Messaggio sponsorizzato – Il treno di Vivere Digitaleb è ufficialmente partito: la scorsa settimana abbiamo portato l’innovazione Licei “Giovanni da San Giovanni” a San Giovanni Valdarno in Toscana, la prima scuola ad aderire al progetto promosso da Facebook in collaborazione con Freeformers ed erogato da Wattajob, per la formazione sulle competenze digitali e l’educazione all’utilizzo informato e consapevole dei mezzi digitali.

La prima tappa del viaggio di Vivere Digitale, che ha l’obiettivo di formare 12.500 ragazzi in tutta Italia, ha coinvolto 11 classi quinte, per un totale di 220 studenti che si sono avventurati in un percorso fra Innovazione Digitale, Presenza sul Web e Social Media Marketing, guidati dai nostri formatori certificati.

L’evento ha riscosso un grande successo e l’apprezzamento di alunni ed insegnanti.

Come abbiamo fatto?

Per condurre i ragazzi attraverso queste tappe nel miglior modo possibile, ci siamo messi nei loro panni, sentendoci anche noi, per un giorno, dei nativi digitali: abbiamo pensato a quali potessero essere i loro interessi e soprattutto le loro prospettive sulle piattaforme della rete con le quali si rapportano quotidianamente. Vogliamo che i ragazzi siano stimolati per sfruttare al meglio tutto ciò che la digitalizzazione di questo secolo può offrire” dice Veronica, formatrice di 25 anni.

Il viaggio nel mondo delle competenze digitali viene intrapreso dai ragazzi sotto l’insegna dell’interattività e della collaborazione, proprio perché loro non sono ospiti ma utenti attivi e creativi nel mondo del web.

Si tratta di giovani che hanno familiarità con molti degli strumenti presentati durante le sessioni di formazione” dice il Prof Digitale Alessandro Bencivenni, professore del Liceo Giovanni di San Giovanni e formatore del progetto Vivere Digitale “ma che spesso non hanno mai riflettuto sull’utilizzo degli stessi in contesti di produttività e collaborazione (anche, e lo dico da insegnante, a causa del colpevole immobilismo della Scuola negli anni del boom del Web 2.0)”

Lo scopo di Vivere Digitale è infatti quello di mostrare ai ragazzi che loro non sono passivi ascoltatori ma fautori e creatori di una realtà digitale dinamica: l’alfabetizzazione digitale è un loro diritto di nascita, così come lo è un uso informato e consapevole della rete.

Lo sa bene Costanza, 18 anni, secondo la quale la parte più interessante è stata l’incursione dietro le quinte del Social Media Marketing, perché come dice lei “non sono cose che vedi tutti i giorni”. Anche Jasmine, 18 anni, è rimasta positivamente colpita dall’impatto e dall’approccio di Vivere Digitale, che le ha insegnato come “autopromuoversi in modo innovativo per arrivare più velocemente a più persone possibili”.

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