Visite fiscali. Saranno effettuate dall’INPS: il medico arriva solo se ci sono i fondi

di Giulia Boffa
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Dal 1° settembre l’Inps effettuerà i controlli malattia per i dipendenti pubblici, quindi non sarà più di competenza dell’ASL.

Viene istituito il Polo unico delle visite fiscali: la prima criticità da affrontare è il numero dei medici convenzionati, in alcune aree territoriali sono insufficienti e in altre risultano sovrabbondanti.Poiché non è possibile trasferire i medici da una zona all’altra, le strutture territoriali dell’Inps potranno ovviare alle difficoltà conferendo incarichi temporanei.

L’Inps ha pubblicato il 9 agosto scorso il messaggio 3265 contenente le istruzioni a cui si devono attenere le pubbliche amministrazioni. La novità riguarderà tutte le amministrazioni dello Stato, tra cui scuole, amministrazioni a ordinamento autonomo, Regioni, Province, Comuni e le Camere di commercio, il personale della carriera prefettizia, diplomatica, della magistratura, i docenti e ricercatori universitari nonché il personale dell’Agcom, delle autorità indipendenti, di Consob e Banca d’Italia.

Le amministrazioni dovranno fare richiesta all’istituto di previdenza tramite procedura telematica, specificando se, in caso di assenza del lavoratore presso il domicilio, dovrà essere effettuata anche una visita ambulatoriale. I verbali dei controlli saranno consultabili dalle amministrazioni online.

Per finanziare la nuova operatività dell’Inps, che comprende quindi il settore statale oltre quello privato, è stato messo a disposizione un budget di 17 milioni di euro per l’anno in corso. In caso di esaurimento di questi fondi, la richiesta di controllo presentata dalla pubblica amministrazione sarà bloccata e la stessa ne sarà informata.

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