Visite fiscali, nel 2017 nuove regole

di redazione
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Secondo quanto riferisce l’Adnkronos, tra le novità introdotte per il 2017 ci saranno modifiche nei controlli.

Innanzitutto, ci saranno controlli che scatteranno il primo giorno di assenza anche per i lavoratori del privato, inclusi i docenti o personale amministrativo delle scuole non statali.

Inoltre, sarà inviato il medico fiscale d’ufficio. Per evitare sanzioni severe, ricorda il portale ‘laleggepertutti.it’, la prima cosa da fare quando ci si ammala è avvertire il datore di lavoro. Il tempo per farlo è regolato in base al contratto collettivo di lavoro applicato dall’azienda per la quale si lavora.

Se ci sono comprovati motivi di impedimento, non c’è obbligo di avvertire, ma il lavoratore dovrà giustificare l’assenza recandosi tempestivamente dal medico curante entro 48 ore. In alternativa al medico, il lavoratore potrà recarsi presso un medico convenzionato col servizio sanitario nazionale (Ssn) o dalla guardia medica.

Avvertito il datore di lavoro e trasmesso il certificato medico, occorre rendersi reperibile per la visita fiscale. Si tratta di un controllo da parte di un medico fiscale dell’Inps, volto a verificare lo stato di malattia. Le fasce di reperibilità alle quali bisogna attenersi sono: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, se si è dipendenti del settore privato; dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, se si è dipendente pubblico.

Si può non rendersi reperibili in caso di ricovero, in caso di gravi patologie che richiedono assistenza, infortunio sul lavoro o malattia professionale.

Il proprio medico curante, poi, può disporre che il dipendente sia esonerato dalla visita fiscale per particolari motivazioni (ad esempio, nel caso di depressione o cefalea, perché la permanenza in un luogo chiuso ostacola la guarigione).

Se la visita fiscale non è potuta avvenire, non sono valide scuse come il malfunzionamento del campanello o citofono, non aver sentito il campanello o la mancanza del nome nel citofono.

Inoltre, non saranno ritenute valide scuse come: la variazione di domicilio non comunicata, non potersi alzare dal letto, essere usciti per commissioni urgenti.

In caso di assenza, si avranno 15 giorni per giustificarla e non incappare in una sanzione.

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