Visite fiscali, l’allarme dell’INPS: attenzione alle truffe ai danni dei dipendenti in malattia

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L’INPS ha lanciato un importante avviso alla popolazione, segnalando la presenza di falsi medici che effettuano visite a domicilio, tentando di perpetrare delle truffe.

È fondamentale sapere che i medici incaricati dall’INPS per le visite fiscali sono già in possesso di tutti i dati anagrafici necessari del lavoratore malato. Essi, inoltre, sono tenuti a specificare il motivo della visita non appena accedono all’abitazione del paziente. Il protocollo di trasparenza e professionalità è un elemento chiave per distinguere le visite legittime da tentativi fraudolenti.

Ricordiamo che, a seguito del messaggio 4640 dell’INPS, è stata standardizzata la tempistica delle visite fiscali. Il cambiamento implica che ora gli orari delle visite sono identici sia per i dipendenti pubblici sia per quelli privati. Le visite si svolgono nelle seguenti fasce orarie: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, tutti i giorni, inclusi domeniche e festivi.

In caso di assenza del lavoratore durante la visita domiciliare, l’INPS adotta una procedura specifica. Il lavoratore è invitato a recarsi personalmente negli ambulatori della struttura territoriale INPS in una data prestabilita. La procedura è fondamentale per garantire che i diritti e i doveri legati al periodo di malattia siano rispettati, nel rispetto delle norme e della salute del lavoratore.

Il caso di Salerno

“A tale riguardo la Direzione INPS di Salerno – con una nota a firma della direttrice – intende precisare che l’Istituto incarica i propri Medici di effettuare visite domiciliari esclusivamente ai lavoratori ammalati (visita fiscale), in una fascia oraria compresa tra le ore 10-12 e 17-19, e alle persone allettate che hanno presentato domanda di invalidità e non possono recarsi presso gli ambulatori INPS perché dichiarate intrasportabili dal proprio medico curante.

In ogni caso i professionisti inviati dall’INPS chiariscono lo scopo della visita e al momento dell’accesso sono già in possesso di tutti i dati relativi al lavoratore ammalato. – prosegue la Direttrice – Si fa presente – conclude la nota – che il rifiuto della visita domiciliare equivale a essere considerati ‘assenti’ alla stessa con la necessità di doversi recare il successivo giorno lavorativo al Centro medico legale INPS di Salerno per giustificare adeguatamente l’assenza/rinuncia e sostenere una visita ambulatoriale sostitutiva“.

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