Violenze sui docenti, il Ministro dia il report delle cause in cui si è costituito parte civile

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Gianfranco Scialpi – Violenze sui docenti, dopo le dichiarazioni del Ministro Bussetti, attendiamo il report sul numero di cause che ha coinvolto anche il Miur. Siamo a conclusione dell’anno scolastico. Quindi in tempi di tanti resoconti, il dato risulta molto utile.

Violenze sui docenti, alcune dichiarazioni del Ministro Bussetti

Violenze sui docenti, 2019 annus horribilis. Quasi ogni giorno la cronaca ha presentato vicende di aggressioni fisiche e/o verbali che hanno coinvolto gli insegnanti. Lo scorso anno sono state poco meno di quaranta. Di questo, appena concluso, manca il dato, ma la sensazione è che la situazione sia peggiorata.

Il Ministro Bussetti dopo ogni aggressione ha sempre confermato la volontà del Miur di costituirsi parte civile. Per brevità. riporto due dichiarazioni:

Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario”… Sono in contatto con la presidenza del Consiglio affinché, in ogni procedimento attivato con querela, il ministero possa costituirsi parte civile” (19.06.18);

Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario” (24.01.19)

Ministro Bussetti chiediamo un report

La fine dell’anno scolastico è costituita da tanti resoconti che certificano il raggiungimento di un risultato, la realizzazione di un progetto…

Quindi non è fuori luogo chiedere al Ministro quante volte il Miur compare come parte civile nelle cause intentate dal docente aggredito. Se il dato presenterà il rapporto 1:1 (un’aggressione/ una causa con la presenza del Miur) o quanto meno si avvicinerà, allora contribuirà a far sentire il Ministero vicino, sfatando il luogo comune di una condizione professionale di isolamento e solitudine di fronte alla complessità della realtà, sempre più imbarbarita.

Non si chiede la luna, e neanche un report con un impegno di spesa. Si vuole sapere se le tante dichiarazioni sono state seguite dai fatti. Il silenzio sicuramente non aiuterà a migliorare il rapporto tra l’Amministrazione e gli operatori scolastici.

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