Violenze nei confronti dei docenti: record in Emilia-Romagna, seguono Abruzzo e Toscana. Quali le sanzioni inflitte? Prevalgono quelle rieducative?

di redazione
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Gli episodi di violenza nei confronti dei docenti, da parte di alunni e genitori, sono ormai da tempo al centro della cronaca, ultimo in ordine di tempo quello successo ad Alessandria. 

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Le sanzioni inflitte dalle scuole, nei casi sopra citati, sono svariate e rispondono naturalmente al regolamento di disciplina dell’Istituto.

Skuola.net ha effettuato un’apposita indagine, tramite la lettura dei RAV di 18 scuole secondarie di secondo grado di 18 diverse regioni italiane, facendo emergere le regioni in cui si registrano maggiori episodi di violenza nei confronti dei docenti e le punizioni inflitte agli studenti coinvolti.

REGIONI IN CUI SI VERIFICANO GLI EPISODI DI VIOLENZA

Nel 58% delle scuole italiane si sono registrati episodi di violenza, sebbene dai Rapporti di Autovalutazione non si evinca se siano coinvolti soltanto studenti o anche professori.

Di seguito le Regioni in cui si sono maggiormente verificati episodi di violenza:

  • Emilia-Romagna (66% delle scuole);
  • Abruzzo (65,5% delle scuole);
  • Toscana (65,1% delle scuole);
  • Basilicata (34,3% delle scuole);
  • Molise (35% delle scuole);
  • Calabria (48,1% delle scuole).

PUNIZIONI IN QUASI TUTTE LE REGIONI

In quasi tutte Regioni, le scuole infliggono apposite sanzioni a causa degli episodi di violenza.

Solo poche scuole, in alcune Regioni, restano passive alle violenze degli studenti:

  • Veneto ( l’1,1% delle scuole);
  • Puglia (l’1% delle scuole);
  • Campania (lo 0,8% delle scuole);
  • Lombardia (lo 0,3% delle scuole).

TIPOLOGIE DI PUNIZIONI 

Le punizioni inflitte agli studenti sono di vario genere.

Nella maggior parte dei casi, le punizioni consistono in richiami verbali o provvedimenti blandi mirati più a far comprendere lo sbaglio che a condannare (33% dei casi).

Nel 18% dei casi, vengono inflitte vere e proprie sanzioni, che vanno dalla nota sul registro sino alla denuncia.

Soltanto nell’8,4% dei casi, vengono inflitte sanzioni rieducative, come ad esempio destinare i colpevoli degli episodi di violenza a lavori socialmente utili.

Queste le regioni in cui si infliggono punizioni pesanti:

  •  Abruzzo (27,3%);
  • Campania (22,6%).

Punizioni lievi, invece, vengono inflitte in:

  • Basilicata (11,4%);
  • Lombardia (12,7%);
  • Veneto (14,3%). 
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