Violenze contro i docenti, inasprimento pene. Sasso: “Non è logica punitiva ma tutela dei docenti”

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Entra nel vivo, alla Camera, l’esame di una proposta di legge volta a inasprire le sanzioni contro genitori e alunni che commettono violenze nei confronti dei docenti, dei bidelli e del personale scolastico. Oggi si è concluso il ciclo di audizioni in commissione Istruzione, durante le quali sono stati ascoltati rappresentanti dei genitori, dei sindacati della scuola e degli studenti. Si prevede che il testo venga sottoposto all’esame definitivo in Aula entro il mese di luglio. Nel frattempo, i ministri Roccella (Famiglia e Pari opportunità) e Valditara (Istruzione) hanno annunciato l’intenzione di diffondere il Codice rosso nelle scuole in occasione della Giornata contro la violenza nei confronti delle donne, coinvolgendo anche le vittime di violenza per sensibilizzare i giovani sulle conseguenze che tale violenza comporta per le vittime e per le loro famiglie.

La proposta di legge e le misure previste

La proposta di legge contro le violenze sul personale scolastico comprende diverse misure, tra cui l’istituzione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico e la creazione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico. Tuttavia, l’aspetto principale riguarda l’inasprimento dei reati di violenza, minaccia e oltraggio, considerando la violenza contro i docenti un’aggravante.

Critiche e posizioni divergenti

La Flc Cgil ha criticato l’approccio proposto nella legge, affermando che presenta una struttura di tipo securitario che non corrisponde alla natura stessa dell’istituzione scolastica. Secondo Manuela Calza, dirigente sindacale, l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza esclude le associazioni professionali e il mondo dei pedagogisti, sembrando più orientato alla tutela dell’ordine pubblico piuttosto che alla risoluzione del disagio giovanile diffuso e alla promozione del benessere scolastico. La Flc Cgil suggerisce di sostenere le scuole nella ripristino di relazioni sane all’interno della comunità scolastica.

Rossano Sasso, deputato della Lega, ha chiarito che l’obiettivo della proposta di legge non è quello di perseguire una logica punitiva, ma di proteggere i tanti docenti che sono stati aggrediti dai parenti degli studenti o dagli stessi studenti. Sasso sostiene che chiunque aggrediva un insegnante attacca lo Stato stesso, e che bisogna far capire che non è consentito trattare un insegnante con disprezzo, altrimenti si trasmette il messaggio che nella scuola si può fare tutto impunemente.

La Cisl Scuola  mostra una posizione più morbida e sottolinea che il disegno di legge per la tutela della sicurezza del personale scolastico è un intervento importante, ma ritiene che sia necessario adottare un approccio non solo penalistico, ma anche preventivo.

La proposta di Orizzonte Scuola

Anche la nostra testata, per voce di Eleonora Fortunato (il nostro Direttore), è stata audita. La proposta presentata è stata una proposta costruttiva che prevede l’introduzione della cosiddetta “giustizia riparativa” nei meccanismi del sistema scuola che punti a una funzione preventiva, nonché di ricucitura del sistema di relazioni violato, mantenendo intatto la vocazione educativa dell’istituzione.

Violenza contro il personale scolastico e inasprimento delle pene, “introduciamo la giustizia riparativa nelle scuole”. Il nostro Direttore in Parlamento, cosa abbiamo proposto

Ecco il video

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