Violenze contro i docenti, Bussetti: Miur parte civile nei processi. Bene Educazione civica, ma senza appesantire l’orario

di redazione
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Il Corriere della Sera ha intervistato il ministro dell’Istruzione Bussetti sui temi caldi che dovrà affrontare nei prossimi mesi: tra questi il difficile momento delle relazioni con i genitori.

Il Ministro ha affermato che gli episodi di violenza vanno condannati duramente e il Ministero intende costituirsi parte civile in ogni processo per querela: “Sono un uomo di scuola. Ho dedicato a questa istituzione tutta la mia vita. Gli episodi di violenza vanno condannati duramente e, come ministro, non voglio limitarmi alla vicinanza formale: saremo al fianco di insegnanti, dirigenti, del personale amministrativo e ausiliario. Sono in contatto con la Presidenza del Consiglio affinché, in ogni procedimento attivato con querela, il ministero possa costituirsi parte civile. Voglio rilanciare il rispetto per quella che considero la più importante istituzione del nostro Paese: da qui passa il futuro“.

Il Ministro, sul problema del bullismo, ha commentato che la scuola deve adottare metodi efficaci di recupero dei ragazzi e puntare al successo formativo:”Chi già a scuola manifesta certi atteggiamenti, un domani potrebbe aggredire un medico in un pronto soccorso o mancare di rispetto a un rappresentante delle forze dell’ordine in uno stadio. Vogliamo lavorare per ricreare un clima di serenità. La scuola deve potersi concentrare sulla gestione del rapporto con le famiglie, adottare metodi di recupero efficaci dei ragazzi, anche quelli più problematici. E si può fare solo puntando sull’educazione civica e restituendo tempo al mondo della scuola affinché possa perseguire il suo obiettivo principale: il successo formativo“.

Per questo occorre portare l’educazione civica nelle scuole, dice il ministro, ma senza appesantire l’orario, occorre portare amore nella scuola ognuno nel rispetto dei propri ruoli.

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