Fedeli: violenza sulle donne entrerà a far parte della formazione degli insegnanti

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Il Ministro  dell’Istruzione Valeria Fedeli, in una lunga intervista al Messaggero , affronta il problema della violenza contro le donne, che negli ultimi tempi, a testimoniarlo i fatti di cronaca che si sono verificati, è esploso in maniera  molto forte.

Per il Ministro “Il primo concetto che va affermato è che non è una questione femminile ma è un problema che riguarda tutti e tutte, e in particolare è decisiva la scelta che faranno gli uomini”.

Questo è il tema vero secondo il ministro Fedeli, che va affrontato con la collaborazione di tutti:  “Significa intervenire sulla prevenzione, quindi sui soggetti – continua il ministro dell’istruzione-  ed è qui che entra in campo la scuola, con l’educazione al rispetto e al contrasto alla violenza sulle donne da parte degli uomini. Inoltre, – precisa Fedeli- è importante che anche i media facciano la loro parte, perché influiscono sui comportamenti e sui linguaggi. Penso che questa sia un’alleanza fondamentale. Abbiamo il compito di prevenire, e tutti devono fare la loro parte».

Come MIUR – afferma il ministro – “Stiamo lavorando affinché a breve siano rese disponibili le linee guida nazionali per l’attuazione dell’articolo 1 comma 16 della legge 107/2015 (“Buona scuola”), accompagnate da un più generale piano d’azione che favorisca anche l’inclusione del tema della violenza contro le donne nei programmi di formazione degli insegnanti. Inoltre, abbiamo in programma di avviare un tavolo di lavoro, in collaborazione con l’Associazione editori italiani, per promuovere una riflessione su linguaggio e contenuti dei libri di testo, per la valorizzazione delle tematiche inerenti le differenze di genere, la valorizzazione del contributo delle donne in tutte le discipline, e il superamento degli stereotipi sessisti”.

Per il ministro è dunque importante trovare il modo per cambiare la mentalità (“Puntiamo a fornire strumenti per comprendere questo fenomeno, per creare consapevolezza e formazione in tutte le categorie”- afferma), ma sono necessari anche interventi più concreti in attuazione della convenzione di Istanbul che prevede:

  • sostegno alle vittime;
  • finanziamento ai centri antiviolenza;
  • formazione nei percorsi universitari.Infine il Ministro Fedeli si sofferma sul ruolo importante che la scuola ha e deve avere nella prevenzione e nella lotta alla violenza sulle donne:
    “Io mi muovo sempre nel rispetto dell’autonomia delle scuole, della libertà di insegnamento, ma è un’offerta che facciamo, diamo strumenti ai docenti, e anche ai genitori. Nel piano nazionale per l’educazione al rispetto c’è e ci deve essere il coinvolgimento dei genitori. Sto lavorando con la rappresentanza e l’Associazione nazionale dei genitori, abbiamo un forum ufficiale con gli studenti. Ho affidato un rilancio molto serio e profondo del patto di corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia che presenteremo il 21 di novembre. Nelle prossime settimane, poi, cominceranno le attività in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in occasione della quale prevediamo di coinvolgere in un evento ministeriale le scuole che hanno realizzato progetti eccellenti nell’ambito della prevenzione della violenza e della promozione di una cultura della parità tra i sessi”.

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