Violenza sui docenti, chi li aggredisce si ritroverà contro lo Stato: da risarcire non solo l’insegnante aggredito, ma anche il Ministero. Le parole di Valditara

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso di un’intervista a Porta a Porta, è stato chiaro: il governo vuole porre fine all’impressionante aumento delle aggressioni ai danni degli insegnanti, perpetrate da studenti e famiglie.

Per raggiungere questo obiettivo è stato messo in atto un piano di intervento per proteggere il personale scolastico che spesso subisce attacchi fisici e verbali.

Fino ad ora, il Ministero è stato informato di episodi violenti solo quando sono diventati di pubblico dominio, ma da ora in poi i presidi e gli uffici di segreteria raccoglieranno le segnalazioni e le invieranno agli uffici scolastici regionali. In questo modo, ogni episodio di aggressione arriverà al Ministero dell’Istruzione e del Merito che, a sua volta, ne informerà le Procure, nei casi più gravi.

Non solo, il Ministero valuterà i presupposti per proporre una costituzione di parte civile, eventualmente lamentando anche un danno d’immagine. Quindi chi decide di aggredire un insegnante deve sapere che si ritroverà contro lo Stato e dovrà risarcire il docente aggredito ma anche il Ministero, prevedendo anche un rimborso per danno di immagine.

Così il ministro durante il suo intervento su Rai 1: “È diventato un bollettino di guerra non più tollerabile: vogliamo avere un panorama complessivo, vogliamo creare una banca dati, finora ci siamo basati sui giornali e poi abbiamo attivato la difesa legale per il personale docente. L’Avvocatura dello Stato è stata messa a disposizione per fornire assistenza legale ai docenti, ai dirigenti scolastici e al personale scolastico che subisca aggressioni. Inoltre, si vuole sottolineare che chi attacca un docente o un dirigente scolastico sta attaccando lo Stato. Per questo motivo, si sta valutando la possibilità di coinvolgere la Presidenza del Consiglio e di costituirsi parte civile nei confronti degli aggressori, al fine di richiedere i danni da immagine. Questo perché si ritiene che l’aggressione a un insegnante o a un preside non solo causi danni morali e fisici alla vittima, ma anche un danno all’immagine dello Stato. Oltre all’azione penale che verrà intentata sulla base della denuncia, sarà avviata anche un’azione per il risarcimento dei danni da parte dello Stato”.

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