Violenza su docenti e Ata, Valditara: “Chi li prende a pugni avrà contro lo Stato”

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Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista al quotidiano “La Verità”, ha espresso preoccupazione riguardo ai casi di violenza commessi contro il personale scolastico.

Il ministro ha dichiarato che, in risposta a tali casi, valuterà la costituzione di parte civile del Ministero e la richiesta di risarcimento del danno da immagine. Valditara ha affermato che chi commette atti di violenza nei confronti di un insegnante o un preside dovrà rispondere anche allo Stato.

Inoltre, il Ministro ha espresso l’importanza di rafforzare il patto educativo tra famiglie, studenti e insegnanti, evitando la creazione di un divario. Valditara ha deciso di organizzare un tavolo di discussione con le associazioni di genitori e studenti, insieme alle istituzioni, al fine di costruire un’alleanza tra i protagonisti del mondo scolastico.

Valditara ha dichiarato che la sospensione non è una soluzione efficace per arginare il bullismo e crede che la reintroduzione della cultura della responsabilità e dell’importanza del lavoro sia una prima risposta importante. Egli ha suggerito che gli autori di atti di bullismo possano essere coinvolti in attività socialmente utili, come lavorare in case di riposo o centri per disabili, come già avviene in alcune scuole.

Infine, Valditara ha affermato che il rispetto per l’autorità è fondamentale per prevenire l’anarchia e ha sottolineato che l’autorità non deve essere confusa con l’autoritarismo. Il ministro ha sostenuto che gli eccessi ideologici del Sessantotto hanno messo in crisi il concetto di autorità e che questo sta ancora influenzando la società attuale.

Su riqualificazione delle scuole, Valditara, infine, ha evidenziato che “il Pnrr ha stanziato 3,9 miliardi di euro. Grazie ai tecnici del ministero, ho trovato nelle pieghe di bilancio altri 1,2 miliardi. Dunque disponiamo di una cifra record di 5 miliardi e 100 milioni. Una parte l’abbiamo già attribuita agli enti locali, e noto con soddisfazione che anche alcuni amministratori dell’opposizione si sono congratulati con il ministero per questo nuovo approccio, che ha interessato anche le regole degli appalti venendo incontro proprio alle richieste dei Comuni e province per una maggiore semplificazione”.

In arrivo interrogazione parlamentare

Il deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha annunciato una interrogazione parlamentare sul tema: “La scuola dovrebbe essere il luogo più sicuro per tutti. Alunni, famiglie e lavoratori. Non è accettabile che una docente resti vittima di un vero e proprio raid restando da sola in balìa dei suoi aggressori senza che nessuno intervenga per fermarli”, ha esordito.

Una storia allucinante che porterò all’attenzione del Parlamento attraverso un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Valditara. Bisogna chiarire diversi aspetti di questa vicenda: come è stato possibile che un gruppo di persone esterne alla scuola abbia avuto così semplicemente accesso alla struttura tra l’altro in pieno orario di lezione? Come mai nessuno è intervenuto a difesa dell’insegnante e nessuno l’ha accompagnata a medicarsi dopo l’aggressione, facendola addirittura uscire da una porta secondaria? Come mai nessuno ha chiamato le forze dell’ordine per denunciare l’episodio e per farle intervenire mentre era in corso l’aggressione? Perché non è stato chiamato il 118 per soccorrere la docente?”.

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