Violenza e aggressività nei giovani, il pediatra: “Oggi anche in bambini di 11 anni. I social sono un palcoscenico”

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“Alcuni tecnici indicano l’adolescente come una persona che può avere un’aggressività fisiologica. In realtà credo che l’aggressività che oggi ci troviamo di fronte”, testimoniata anche dai recenti fatti di cronaca, “sia così eccessiva e importante da non poter essere ritenuta un momento dell’adolescenza, della crescita. E la riscontriamo non più solo nel 14enne, ma anche nel bambino di 11-12 anni. L’età si è abbassata. In passato l’aggressività la si vedeva in ragazzini in media sopra i 13 anni, oggi prima. E i social sono un palcoscenico”.

Si tratta dell’allarme lanciato da Luca Bernardo, direttore della Casa pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, commentando all’Adnkronos Salute gli ultimi episodi con protagonisti giovanissimi aguzzini.

Dagli stupri di gruppo a Palermo e Caivano alla violenza scatenata da alcuni ragazzi di Fiuggi contro una capretta indifesa, fino all’omicidio del musicista 24enne Giovanbattista Cutolo a Napoli, per il quale è sotto accusa un 16enne che ha esploso colpi d’arma da fuoco contro il giovane per una banale lite su uno scooter parcheggiato male. Gli episodi di violenza “sono in aumento”, ammette Bernardo.

Certamente il lockdown durante il Covid non ha aiutato tant’è che i dati della letteratura scientifica ci dicono che questi ragazzi hanno subito un trauma“, si sono confrontati con quella che viene chiamata “sindrome della capanna, il trauma dello stare chiusi in casa, di vivere quotidianamente all’interno della Rete”. Un trauma, avverte l’esperto, “che creerà dei danni, si stima, per i prossimi 5-7 anni, qualora ovviamente non si intervenisse con posizioni tecnico-scientifiche di prevenzione e di cura per questi ragazzi“.

E poi c’è “un’eccessiva aggressività che alcuni definiscono fisiologica ma a mio avviso non lo è assolutamente, anzi è un pericolo e va contenuta e controllata – analizza Bernardo – Le motivazioni sono ovviamente diverse, partono dallo scontro che c’è spesso con l’autorità e oggi l’autorità a volte è più la famiglia che l’istituzione, rispetto agli anni passati“, alle generazioni precedenti.

L’aggressività si può sviluppare anche nell’ambiente sociale e di amicizia durante la fase di crescita da preadolescente ad adolescente e può essere causata da discussioni tra pari e problemi di relazione, emozioni come rabbia, frustrazione che poi diventa implosione ed aggressività“.

Aggressività “non solo psicologica ma fisica“.

Il branco, aggiunge, “è un contesto nel quale si somma la rabbia degli adolescenti, ragazzi ma anche ragazze, che diventano particolarmente aggressivi. Ovviamente loro vivono nella Rete, e spesso questi episodi di violenza vengono condivisi apposta. La Rete diventa il palcoscenico e il teatro della rabbia e frustrazione di questi ragazzi e ragazze“.

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