Violenza a scuola, Frassinetti: “Revisione del voto in condotta sarà utile”

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Il grave accaduto verificatosi ieri in una scuola di Bari, dove uno studente ha minacciato un docente colpendolo con un pallino di una pistola giocattolo, riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle istituzioni scolastiche.

L’ennesimo episodio di minaccia nei confronti dei docenti sottolinea la crescente necessità di misure concrete per contrastare tale fenomeno. La violazione della sicurezza a scuola non è un problema da sottovalutare e la comunità educativa chiede soluzioni efficaci.

La reintroduzione del voto in condotta, come sottolineato da Paola Frassinetti, Sottosegretario all’Istruzione ed al Merito, appare come una misura immediata e mirata per valutare il comportamento negativo degli studenti. Secondo Frassinetti, questa misura aiuterà a ripristinare l’autorevolezza del docente e a garantire la sicurezza di tutti i lavoratori della scuola.

La reintroduzione del voto in condotta è vista come un passo in avanti per ristabilire l’autorità dei docenti, spesso messa in discussione da comportamenti scorretti e, in alcuni casi, violenti degli studenti. L’autorevolezza del docente è fondamentale per mantenere un ambiente di apprendimento sicuro e rispettoso.

Oltre all’autorevolezza del docente, è indispensabile garantire la tutela di tutti i lavoratori della scuola. Quanto accaduto a Bari è solo l’ultimo di una serie di episodi che mettono in luce la vulnerabilità del personale scolastico di fronte a comportamenti violenti o minacciosi.

La questione della violenza a scuola è complessa e richiede un approccio multidimensionale. Sebbene il voto in condotta possa essere una misura efficace, è necessario affrontare le cause radicate di tali comportamenti attraverso programmi educativi, supporto psicologico e coinvolgimento delle famiglie. Solo un intervento su più fronti potrà garantire un ambiente scolastico sicuro e propizio all’apprendimento.

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