Violenza a scuola, 1 studente su 5 ha assistito a scontri tra alunni e insegnanti. Sondaggio Skuola.net

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Negli ultimi tempi, le aggressioni verso i docenti da parte degli studenti, sia verbali che fisiche, stanno diventando un fenomeno allarmante.

La solitudine delle vittime rappresenta un ulteriore problema; spesso né il gruppo classe né i genitori degli studenti aggressori si adoperano a sufficienza per frenare tali comportamenti violenti. Il caso solitamente viene riportato al dirigente scolastico solo in situazioni estreme.

Uno studio condotto da Skuola.net ha evidenziato questa triste realtà, mettendo in luce come, solo nell’ultimo anno scolastico, 1 studente su 5 abbia assistito a scontri aperti tra studenti e professori. Ancora più grave, nel 33% dei casi, si trattava di azioni sistematiche. Sebbene il 70% delle aggressioni rimanesse sul piano verbale, non si può ignorare il 18% di episodi che hanno comportato contatto fisico, e il 12% in cui si sono verificate entrambe le tipologie di violenza.

La risposta da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici è stata finora tiepida, probabilmente per timore di ulteriori repliche, ma anche per la mancanza di supporto da parte delle famiglie. Sorprendentemente, solo il 22% delle famiglie ha appoggiato la scuola nella denuncia formale dei comportamenti violenti dei propri figli.

La recente proposta normativa approvata dal Consiglio dei Ministri mira a cambiare questo scenario. La norma prevede, per le medie e le superiori, la sospensione degli studenti per uno-due giorni con un percorso di riflessione sulle conseguenze delle loro azioni, svolto all’interno della scuola. Se la sanzione dovesse superare i tre giorni, gli studenti saranno coinvolti in “attività di cittadinanza solidale”, in una specie di “servizio sociale” presso strutture convenzionate.

Inoltre, la condotta avrà un impatto significativo sul passaggio all’anno successivo e sull’accesso agli esami finali. Con una valutazione insufficiente in condotta, lo studente sarà automaticamente bocciato, mentre con un 6 pieno dovrà sostenere un esame di recupero focalizzato su temi di “Cittadinanza attiva e solidale”.

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