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Vincolo triennale dopo trasferimento da sostegno a posto comune: si applica a seconda della preferenza sulla quale il docente viene soddisfatto

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Il trasferimento su altra tipologia di posto determina il vincolo triennale solo con precise preferenze territoriali. Vediamo quali

Una lettrice ci scrive:

Vorrei avere un’informazione, io ho ottenuto a luglio 2021, con la mobilità il passaggio da posto sostegno infanzia a posto comune infanzia, volevo chiederti se ora ho il vincolo triennale, o quando usciranno i trasferimenti posso chiedere il passaggio in un’altra scuola, poiché quella in cui sono adesso è scomoda per arrivarci

Il vincolo di permanenza triennale nella scuola di titolarità assegnata con la mobilità volontaria, come chiarisce il CCNI, si applica per qualsiasi tipologia di movimento se il docente viene soddisfatto su specifiche preferenze

Disposizioni  normative

Le disposizioni normative che consentono di stabilire se il docente si trova o meno nel vincolo triennale dopo la mobilità, sono rappresentate dall’art.2 comma 2 del CCNI sulla mobilità, la cui validità è per il triennio 2019/20 – 2020/21 – 2021/21.

Nel succitato articolo si stabilisce, infatti, quanto segue:

Ai sensi  art. 22, comma 4,  lett. a1) del CCNL istruzione e ricerca del 19 aprile 2018 il docente che ottiene la titolarità su istituzione scolastica a seguito di domanda volontaria, sia territoriale che professionale, avendo espresso una richiesta puntuale di scuola, non potrà presentare domanda di mobilità per il triennio successivo. Nel caso di mobilità ottenuta su istituzione scolastica nel corso dei movimenti della I fase attraverso l’espressione del codice di distretto sub comunale, il docente non potrà presentare domanda di mobilità volontaria per i successivi tre anni. Tale vincolo opera all’interno dello stesso comune anche per i movimenti di II fase da posto comune a sostegno e viceversa, nonché per la mobilità professionale […]”

Sarà sottoposto, quindi, al vincolo di permanenza triennale nella scuola ottenuta, il docente soddisfatto in una preferenza analitica (scuola specifica) o nella preferenza sintetica nel comune di titolarità

Quali movimenti determinano il vincolo triennale

Il vincolo triennale si applica per qualsiasi tipologia di movimento volontario.

Saranno interessati da questo vincolo temporale tutti i docenti che ottengono, sulla tipologia di preferenze indicate sopra, trasferimento volontario anche su altra tipologia di posto, passaggio di cattedra e passaggio di ruolo.

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, avendo ottenuto il trasferimento da sostegno a posto comune come movimento volontario, sarà nel vincolo triennale soltanto se la scuola ottenuta, in cui risulta titolare, è stata richiesta con preferenza analitica o con preferenza sintetica nel comune di titolarità.

Se, invece, la docente è stata soddisfatta su preferenza sintetica in un comune diverso da quello di titolarità, non è nel vincolo triennale e potrà partecipare alla mobilità per il prossimo anno scolastico

 

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