Vincolo triennale docenti, ecco chi dal 2023 non potrà fare domanda di mobilità

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In Senato voto di fiducia posto da governo sul decreto legge Pa che diventa legge: diverse le disposizioni per la scuola. Fra queste quella relativa al vincolo triennale per i neoassunti, che viene posticipato al prossimo anno scolastico.

 

Vincolo triennale mobilità per i docenti neoassunti in ruolo a.s. 2022/23

Pertanto, con l’entrata in vigore del decreto PA, il vincolo di permanenza triennale nella medesima istituzione scolastica, stabilito dal decreto Legge n. 36 a partire dalle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2022/23, verrà applicato a partire dalle immissioni in ruolo effettuate per l’anno scolastico 2023/2024.

Vincolo triennale con la mobilità provinciale

Il docente soddisfatto nella mobilità provinciale sarà sottoposto, quindi, al vincolo triennale se si trova in una delle seguenti condizioni:

1- trasferimento volontario su una scuola richiesta con preferenza analitica
2- trasferimento su altra tipologia di posto (da posto comune a sostegno e viceversa) in una scuola ubicata nel comune di titolarità anche se richiesta con preferenza sintetica sul comune o distretto
2- passaggio di cattedra o passaggio di ruolo in una scuola richiesta con preferenza analitica
3- passaggio di cattedra o passaggio di ruolo in una scuola ubicata nel comune di titolarità anche se
richiesta con preferenza sintetica sul comune o distretto

Vincolo triennale con la mobilità interprovinciale

Il docente soddisfatto nella mobilità interprovinciale sarà sottoposto al vincolo triennale in ogni caso, a prescindere dalla tipologia di movimento e dalla tipologia di preferenza sulla quale risulta soddisfatto. Come recita, infatti, il succitato comma 3, il docente sarà sottoposto a tale vincolo temporale se risulta aver ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta, qualora diversa da quella di precedente titolarità.

Ricordiamo inoltre che i docenti neoimmessi 2022 che non hanno ottenuto trasferimento potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria (se hanno i requisiti) e poi ancora domanda di trasferimento per il 2024/25.

La consulenza

E’ possibile inviare un quesito a [email protected] (non è assicurata risposta individuale, ma la trattazione di tematiche generali).

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